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lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

Caltagirone, medico senza iscrizione all’Ordine esercitava in ospedale: indagato dalla Procura

La Procura di Caltagirone ha notificato la conclusione delle indagini a un medico accusato di esercizio abusivo della professione e false attestazioni. Nonostante la cancellazione dall’albo, avrebbe continuato a lavorare per l’Asp.

di Redazione 1 min di lettura
Caltagirone, medico senza iscrizione all’Ordine esercitava in ospedale: indagato dalla Procura

CALTAGIRONE – La Procura della Repubblica di Caltagirone ha notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di un medico, accusato di esercizio abusivo della professione e di false attestazioni in atti ufficiali.

L’indagine, condotta dalla sezione di polizia giudiziaria della Procura, ha preso avvio da un elemento apparentemente ordinario: i numerosi accessi al pronto soccorso dell’ospedale “Gravina” da parte di uno stesso paziente. Un dettaglio che ha portato gli investigatori ad approfondire la documentazione relativa ai sanitari coinvolti nelle cure.

Dall’analisi degli atti sono emerse alcune anomalie riconducibili a un medico di nazionalità extracomunitaria. In particolare, sono state riscontrate incongruenze relative alla residenza dichiarata sul territorio e al titolo di studio indicato nelle liste AIRE, inferiore rispetto a quello effettivamente posseduto. Circostanze che hanno fatto sorgere dubbi sul possesso dei requisiti necessari per esercitare la professione medica.

Gli accertamenti successivi hanno però chiarito un quadro diverso da quello inizialmente ipotizzato. Il professionista risultava effettivamente laureato in Medicina e in possesso della relativa specializzazione. Tuttavia, dalle verifiche effettuate presso l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Catania è emerso che era stato cancellato dall’albo per morosità, risultando dunque non iscritto ad alcun ordine nazionale.

Nonostante ciò, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il medico avrebbe continuato a esercitare la professione. Inoltre, in occasione della stipula del contratto di collaborazione con l’Asp di Catania, avrebbe autocertificato falsamente di essere regolarmente iscritto all’Ordine.

È su questi due aspetti — l’esercizio abusivo della professione e le false dichiarazioni — che si concentra l’ipotesi di reato contestata dalla Procura. La posizione dell’indagato resta ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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