Nuovo prelievo di cornee al “Basso-Ragusa” di Militello: dono che salva la vista
Nuovo prelievo di cornee all’Ospedale “Basso-Ragusa” di Militello in Val di Catania. Il donatore è un uomo di sessant’anni. I tessuti sono stati trasferiti alla Banca degli Occhi del Veneto per i controlli necessari all’eventuale utilizzo terapeutico.

MILITELLO IN VAL DI CATANIA – Un nuovo prelievo di cornee è stato eseguito all’Ospedale “Basso-Ragusa” di Militello in Val di Catania. Il donatore è un uomo di sessant’anni ricoverato nell’Unità operativa complessa di Rianimazione.
L’intervento, reso possibile dalla sensibilità dei familiari, conferma la continuità dell’attività svolta dal presidio all’interno della rete regionale per la donazione di tessuti.
Il coordinamento della rete donazione-trapianti
Le procedure sono state gestite attraverso il coordinamento della rete aziendale donazione-trapianti dell’Asp di Catania, in stretto collegamento con il Centro regionale Trapianti.
Il percorso ha coinvolto diverse professionalità sanitarie e si è svolto nel rispetto dei protocolli previsti per garantire la sicurezza, la qualità e la corretta destinazione dei tessuti donati.
Determinante è stata la scelta dei familiari del sessantenne, che hanno consentito di trasformare un momento di dolore in una concreta opportunità terapeutica per i pazienti in attesa.
Il ringraziamento dell’Asp di Catania
«Ringraziamo di cuore i familiari per la loro sensibilità e tutti i professionisti che hanno reso possibile questo percorso», ha dichiarato il direttore sanitario dell’Asp di Catania, Giovanni Francesco Di Fede.
«Qualità, sicurezza e rispetto delle normative sono i capisaldi di ogni donazione, affinché la volontà del donatore venga integralmente onorata e i tessuti possano essere destinati ai pazienti in attesa nelle migliori condizioni di sicurezza».
L’équipe impegnata nel prelievo
Il coordinamento dell’intervento è stato assicurato dall’UOC di Rianimazione, diretta da Gianluigi Morello. Hanno partecipato il dirigente medico Raffaele Scardaci, la coordinatrice infermieristica Lucia Lo Faro e le infermiere Giusi Gulinello e Angela Mirabella.
Le attività sono state svolte in collaborazione con la Direzione medica del presidio, guidata da Giacoma Di Martino.
Il prelievo delle cornee è stato materialmente eseguito da Vincenzo Fisichella, dirigente medico oculista dell’UOC di Oculistica dell’Ospedale di Caltagirone, diretta da Salvatore Sileci.
Le cornee trasferite alla Banca degli Occhi
Dopo il prelievo, le cornee sono state inviate alla Banca degli Occhi del Veneto ETS, dove saranno sottoposte ai controlli di qualità e agli esami microbiologici e sierologici previsti.
Soltanto dopo il superamento di tutte le verifiche potrà essere stabilita l’idoneità dei tessuti e il loro eventuale impiego terapeutico per i pazienti in attesa di trapianto.
La rete per la donazione nel Calatino
Il nuovo intervento rafforza il ruolo dell’Ospedale “Basso-Ragusa” nella rete della donazione di cornee attiva nel Calatino.
Il sistema coinvolge l’Ospedale “Gravina” di Caltagirone, il presidio sanitario di Militello in Val di Catania e l’Hospice di Caltagirone, mettendo in collegamento rianimatori, oculisti, infermieri, direzioni sanitarie e strutture regionali.
Una collaborazione multidisciplinare che permette di rispettare la volontà dei donatori e di offrire nuove possibilità di cura alle persone affette da gravi patologie della cornea.





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