Sicilia regina dell’estate 2026: con Sardegna, Calabria e Puglia guida il boom del turismo italiano
L’estate 2026 conferma la crescita del turismo italiano: presenze straniere a +8,3%, ricerche di voli a +26% e spiagge all’82% di occupazione. La Sicilia resta tra le mete preferite, mentre settembre diventa il nuovo mese delle vacanze.

ITALIA – La forte domanda internazionale, l’aumento delle prenotazioni e la progressiva estensione della stagione oltre i tradizionali mesi di luglio e agosto sostengono il turismo italiano nell’estate 2026. Tra le destinazioni balneari preferite dai connazionali si conferma anche la Sicilia, insieme a Sardegna, Calabria e Puglia.
È quanto emerge dalle elaborazioni del Centro Studi di Federturismo Confindustria, che per i due mesi centrali dell’estate prevede una crescita dell’8,3% delle presenze straniere. Un risultato che conferma il ruolo sempre più importante dei mercati internazionali per lo sviluppo del comparto turistico nazionale.
Ricerche di voli verso l’Italia in crescita del 26%
L’interesse dei viaggiatori stranieri trova conferma nei dati relativi al trasporto aereo. Le ricerche di voli verso l’Italia risultano superiori del 26% rispetto allo scorso anno, mentre l’offerta di posti sui collegamenti diretti aumenta del 14%.
La crescita della capacità aerea italiana risulta più sostenuta rispetto a quella registrata da alcuni dei principali concorrenti europei: Spagna, Grecia e Francia.
Anche per il periodo di Ferragosto la domanda rimane elevata. Le ricerche online di voli per le giornate comprese tra il 14 e il 16 agosto segnano un incremento del 17% rispetto allo stesso periodo dell’estate 2025.
Spiagge all’82% di occupazione, l’85% a Ferragosto
Le località balneari guidano la stagione turistica con un tasso medio di occupazione previsto dell’82%, destinato a raggiungere l’85% durante il periodo di Ferragosto.
Tra le mete italiane continuano a essere particolarmente richieste le coste della Sicilia, della Sardegna, della Calabria e della Puglia. L’Isola si conferma quindi tra le destinazioni di riferimento per chi sceglie una vacanza all’insegna del mare, delle bellezze naturali, della cultura e dell’enogastronomia.
Buone anche le prospettive per le principali città d’arte. Roma, Napoli e Venezia registrano livelli di occupazione superiori all’80%, sostenuti soprattutto dai viaggiatori provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania.
Ad agosto partiranno circa 16 milioni di italiani
Federturismo stima che nel mese di agosto saranno circa 16 milioni gli italiani in partenza. Accanto alle tradizionali vacanze balneari, si sta però consolidando una nuova organizzazione delle ferie, sempre meno concentrata nelle settimane centrali dell’estate.
Un numero crescente di viaggiatori sceglie infatti di spostare la partenza a settembre, quando le destinazioni risultano meno congestionate, le temperature sono generalmente più miti e il rapporto tra qualità e prezzo può essere più conveniente.
Settembre diventa il nuovo mese delle vacanze
Le prenotazioni aeree per settembre risultano in aumento dell’8%. Un dato che, secondo Federturismo, dimostra come la destagionalizzazione non rappresenti più un comportamento occasionale, ma una tendenza ormai strutturale.
L’ampliamento dell’offerta, con proposte legate a natura, cultura, benessere, sport ed enogastronomia, consente alle destinazioni di attirare visitatori anche al di fuori dei tradizionali periodi di alta stagione.
Settembre si sta così trasformando in un mese centrale per il turismo italiano, con ricadute positive anche per le imprese, che possono distribuire presenze e fatturato su un arco temporale più lungo.
Dalle isole greche al Nord Europa
Sul fronte dei viaggi all’estero, tra le destinazioni più richieste dagli italiani si confermano le isole greche e le Baleari. Il Mar Rosso mostra segnali di recupero, mentre Spagna e Grecia registrano una crescita significativa.
Aumenta anche l’interesse per il Nord Europa, scelto da chi cerca temperature più fresche rispetto alle destinazioni mediterranee. Per i viaggi a lungo raggio si rafforzano invece Giappone, Cina e Sud America.
Quasi 8 milioni scelgono la montagna
Tra le principali tendenze dell’estate 2026 spicca la crescita delle vacanze in montagna, scelte da quasi otto milioni di italiani. Il Trentino-Alto Adige si conferma la destinazione di riferimento per chi cerca temperature più miti, contatto con la natura e attività all’aria aperta.
A favorire questa tipologia di soggiorno contribuiscono anche le frequenti ondate di caldo, che spingono una parte dei vacanzieri verso località alpine e appenniniche. Trekking, escursioni, ciclismo, sport ed eventi permettono inoltre alle destinazioni montane di prolungare la stagione fino a settembre.
Continua anche l’espansione del settore crocieristico: oltre il 10% degli operatori segnala una crescita delle crociere come alternativa al tradizionale pacchetto composto da volo e soggiorno alberghiero.
Federturismo: «Una fase di crescita solida»
«I dati confermano che l’industria del turismo sta vivendo una fase di crescita solida», afferma Massimo Caputi, presidente di Federturismo Confindustria.
Secondo Caputi, a sostenere il comparto sono la qualità delle destinazioni italiane, l’ampliamento delle proposte legate ai nuovi turismi e una domanda internazionale sempre più dinamica. La sfida sarà adesso trasformare la crescita delle presenze e la destagionalizzazione in benefici duraturi per imprese, lavoratori e territori.





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