Adrano, controlli in un autolavaggio: scarichi illegali e lavoratore in nero, scattano denuncia e sequestro
Operazione congiunta dei Carabinieri della Sezione Operativa di Paternò, del NOE e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania ad Adrano: sequestrato preventivamente un autolavaggio per scarico abusivo di acque reflue industriali e gestione illecita di rifiuti. Denunciato il titolare 39enne; scoperte anche violazioni sul lavoro con un dipendente in nero e sanzioni per oltre 4.500 euro tra multe e recuperi previdenziali.

ADRANO – Tolleranza zero contro i reati ambientali e le irregolarità nei luoghi di lavoro. I militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Paternò, coadiuvati dai reparti specializzati del N.O.E. (Nucleo Operativo Ecologico) e del N.I.L. (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Catania, insieme ai militari della locale Stazione, hanno condotto un’approfondita attività ispettiva presso un autolavaggio di Adrano, culminata con il sequestro preventivo dell’impianto e la denuncia a piede libero del titolare, un imprenditore locale di 39 anni.
L’intervento rientra nei piani di controllo congiunti disposti dal Comando Provinciale per verificare la conformità degli insediamenti produttivi e contrastare lo sversamento incontrollato di reflui inquinanti nel sottosuolo e nella rete idrica.
Scarichi abusivi e gestione illecita dei rifiuti: scattano i sigilli
I riscontri tecnici operati sul posto dagli specialisti del NOE hanno evidenziato gravi violazioni al Testo Unico sull’Ambiente (D.Lgs. 152/2006):
- Scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione (art. 137): l’impianto convogliava i residui liquidi dei lavaggi – carichi di detergenti, idrocarburi e residui chimici – in assenza dei prescritti titoli autorizzativi;
- Gestione non autorizzata di rifiuti (art. 256): accertato lo smaltimento e lo stoccaggio irregolare di fanghi e scarti speciali prodotti dal ciclo aziendale;
- Sequestro preventivo: l’intera attività commerciale è stata posta sotto sigilli per interrompere il potenziale inquinamento delle falde acquifere e del territorio circostante.
| Ambito del Controllo | Irregolarità Accertata | Sanzioni / Provvedimenti |
|---|---|---|
| Tutela Ambientale (NOE) | Scarico abusivo di reflui industriali e gestione illecita rifiuti (D.Lgs. 152/06) | Denuncia penale e Sequestro preventivo dell’attività |
| Impiego e Lavoro (NIL) | Presenza di 1 lavoratore “in nero” privo di contratto | Maxi-sanzione amministrativa di 1.950,00 € |
| Sicurezza e Salute (NIL) | Omessa sorveglianza sanitaria e visite mediche obbligatorie | Ammenda penale/amministrativa di 1.423,84 € |
| Previdenza & Assicurazione | Mancati versamenti assicurativi e contributivi sul dipendente | Recupero contributi e premi per 1.200,00 € |
Lavoro nero e mancata sorveglianza sanitaria
Il monitoraggio eseguito dai Carabinieri del NIL ha portato alla luce un quadro altrettanto irregolare sotto il profilo della tutela dei lavoratori. All’interno dei locali è stato sorpreso un dipendente impiegato completamente in nero, privo di qualsiasi comunicazione preventiva di instaurazione del rapporto di lavoro e senza alcuna copertura previdenziale.
Al titolare è stata inoltre contestata l’omessa sottoposizione del personale alla prescritta sorveglianza sanitaria, violazione che ha comportato un’ulteriore ammenda. Complessivamente, il bilancio delle sanzioni pecuniarie supera i 3.370 euro, cui si sommano circa 1.200 euro di contributi e premi assicurativi recuperati a favore degli enti previdenziali. Il 39enne è stato formalmente deferito alla Procura della Repubblica di Catania.





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