Sicilia a 45 gradi, Catania bollino rosso: caldo record e killer ma al Nord grandine e trombe d’aria
Venerdì estremo sulla Penisola tra picchi di 46°C in Sardegna, 45°C in Sicilia e rovinose tempeste al Nord con trombe d'aria a Cremona e grandine su raccolti e auto. Il caldo alimenta roghi in Abruzzo e Ogliastra e provoca una vittima nel Bolognese. Nel weekend atteso un parziale miglioramento, ma in Sicilia (Catania, Palermo e Messina) e a Reggio Calabria il bollino rosso persisterà fino a domenica.

ROMA – Una Penisola letteralmente spezzata in due dalla violenza simultanea di fenomeni climatici estremi. La giornata di venerdì ha fatto registrare temperature roventi con picchi fino a 46 gradi al Centro-Sud e nelle Isole Maggiori, mentre il Settentrione è stato investito da una violenta ondata di temporali, downburst, trombe d’aria e grandinate distruttive che hanno inferto gravi danni al patrimonio artistico, all’agricoltura e a centinaia di autovetture.
A pagare il tributo più pesante per il caldo estremo è stato il Bolognese, dove un operaio giardiniere ha perso la vita a seguito di un improvviso malore accusato mentre lavorava all’aperto in un’area verde privata.
Fornace al Sud e incendi: 45°C in Sicilia e 46°C in Sardegna
La risalita di masse d’aria sub-tropicali ha spinto le temperature su livelli proibitivi lungo gran parte delle regioni centro-meridionali:
- Picchi assoluti di 46°C in Sardegna (con acque costiere prossime ai 29°C) e 45°C in Sicilia;
- Valori eccezionali rilevati anche nel Cosentino (44°C), in Abruzzo (42°C), a Roma (41°C) e a Firenze (40°C), con notti tropicali caratterizzate da minime over 30°C in Umbria e Sardegna;
- Emergenza roghi: fiamme indomabili sul monte Morrone in Abruzzo (impiegati tre elicotteri e oltre 100 operatori) e ad Arzana in Ogliastra, dove l’avanzata del fronte di fuoco verso il centro abitato ha imposto l’evacuazione di oltre cento residenti.
| Area / Città | Fenomeno / Valore Rilevato | Danni / Conseguenze |
|---|---|---|
| Sardegna & Sicilia | Punte record di 46°C e 45°C | Roghi in Ogliastra (evacuazioni) e forte stress bioclimatico |
| Cremona (Lombardia) | Violenta tromba d’aria e nubifragio | Danni al Duomo (copertura guglia) e tetto torre civica del 1206 |
| Brescia, Verona, Piacenza | Grandine gigante (come palline da tennis) | Raccolti di uva distrutti e centinaia di auto danneggiate |
| Val di Fassa (Trentino) | Fermo impianti di risalita per bufera | Circa 800 escursionisti assistiti ed evacuati a valle |
Maltempo distruttivo al Nord: danneggiato il Duomo di Cremona
Nel medesimo frangente, violenti moti convettivi hanno scatenato autentiche tempeste al Settentrione. A Cremona una furiosa tromba d’aria ha colpito il centro storico, causando il crollo parziale della copertura di una guglia della Cattedrale e del tetto della storica torre civica del Palazzo Comunale, preziosa testimonianza monumentale risalente all’assetto originario antecedente al 1206. Alberi sradicati e centinaia di vetture distrutte completano il bilancio lombardo.
Nel comparto agricolo del Bresciano e del Veronese si registrano pesanti devastazioni ai vigneti e alle coltivazioni di pregio, mentre a Castelsangiovanni (Piacenza) sono caduti chicchi di grandine delle dimensioni di palline da tennis. In Val di Fassa, oltre 800 escursionisti sono stati soccorsi e ricondotti a valle a causa del blocco cautelativo degli impianti scioviari per raffiche tempestose; scoperchiato inoltre il tetto di un edificio scolastico nel Bellunese.
Il bollettino del Ministero: Sicilia rovente fino a domenica
Il monitoraggio delle ondate di calore del Ministero della Salute prospetta una graduale flessione dell’emergenza termica, sebbene la Sicilia rimarrà l’epicentro della canicola per l’intero fine settimana:
- Quadro di sabato: 6 città contrassegnate dal bollino rosso (livello 3 di massimo rischio): Catania, Messina, Palermo, Bari, Reggio Calabria e Roma; 11 i centri in arancione;
- Evoluzione di domenica: il livello di allerta rosso si restringerà a soli 4 centri urbani, comprendendo l’intero asse delle tre città metropolitane siciliane (Catania, Messina e Palermo) e Reggio Calabria;
- Nel resto d’Italia il quadro volgerà verso la normalizzazione, con ben 16 centri in bollino verde (nessun rischio) e 7 in pre-allerta gialla.





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