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lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

Bufera sulle parole di Bonaccini: “Voto a destra di chi ha studiato poco”. La replica di Meloni: “Italiani rispettati, non rieducati”

Acceso scontro politico tra governo e opposizione dopo le dichiarazioni di Stefano Bonaccini ad Albenga sull'elettorato di destra: «Voto di chi ha poco studiato e sta peggio». Immediata la replica della premier Giorgia Meloni sui social: «Per loro chi vota a destra è ignorante, noi invece rispettiamo gli italiani». All'attacco anche Matteo Salvini e Roberto Vannacci. A difesa del presidente Pd interviene la segretaria Elly Schlein: «Frasi strumentalizzate per distrarre dai fallimenti del governo».

di Redazione 4 min di lettura
Bufera sulle parole di Bonaccini: "Voto a destra di chi ha studiato poco". La replica di Meloni: "Italiani rispettati, non rieducati"

ROMA – Uno scontro frontale che ha riacceso la polarizzazione tra maggioranza e opposizione a colpi di video, post social e dichiarazioni incrociate. A innescare la miccia politica è stato un passaggio del discorso tenuto dal presidente del Partito Democratico, Stefano Bonaccini, durante l’incontro «Costruiamo l’alternativa» ad Albenga, incentrato sull’emorragia di consensi subita dal centrosinistra tra il ceto operaio, i lavoratori e i ceti a basso reddito.

Nel corso del suo intervento, Bonaccini ha inquadrato il fenomeno all’interno di una dinamica internazionale che attraversa l’intero Occidente:

«È un discorso che riguarda tutta l’Europa e l’Occidente. Il voto al primo Trump, il voto alla Brexit, il voto a destra in Germania, quello a Le Pen in Francia e in Italia a Meloni, Salvini e oggi forse a Vannacci: è il voto di chi ha poco studiato, di chi vive nelle aree interne delle città e di chi sta peggio economicamente. Se c’è una ragione per cui dobbiamo rimontare questo svantaggio, credo sia occuparci molto di più dei diritti sociali, con proposte chiare su lavoro, difesa dell’istruzione pubblica e rilancio della sanità».
— Stefano Bonaccini, Presidente del Partito Democratico

L’affondo di Giorgia Meloni: «Per la sinistra chi non li vota è ignorante»

La replica della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, non si è fatta attendere. Attraverso i propri canali social, la premier ha rilanciato il video dell’esponente dem sferrando un duro attacco politico e culturale:

«In un’illuminata lezione, il presidente del Pd ci spiega che milioni di italiani votano a destra perché hanno studiato poco. È una narrazione già sentita: quelli che votano a sinistra sarebbero colti, consapevoli e intelligenti, mentre chi sceglie noi sarebbe un ignorante da compatire o da rieducare. Forse Bonaccini dovrebbe considerare un’ipotesi più lineare: quegli italiani, a prescindere dal titolo di studio conseguito, hanno studiato sulla propria pelle le conseguenze delle politiche della sinistra, tra città insicure, periferie dimenticate e confini privi di controllo. Noi li rispettiamo e li ascoltiamo senza chiedere titoli di studio prima di dare loro voce».
— Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio

Protagonista Schieramento Sintesi della Posizione Espressa
Stefano Bonaccini Presidente Partito Democratico Analisi socio-economica del voto popolare alla destra; necessità per il centrosinistra di ripartire da sanità, lavoro e scuola
Giorgia Meloni Presidente del Consiglio (FdI) Accusa di arroganza elitaria e paternalismo morale verso l’elettorato delle periferie e dei lavoratori
Roberto Vannacci & Matteo Salvini Lega / Centrodestra Rivendicazione orgogliosa del consenso tra i ceti produttivi e popolari contro «la sinistra dei salotti»
Elly Schlein Segretaria Partito Democratico Difesa di Bonaccini e accusa al governo di alimentare polemiche per coprire tagli a nidi e sanità

Le reazioni del centrodestra: da Salvini a Vannacci

Le parole del dirigente dem hanno compattato l’intera maggioranza di governo:

  • Roberto Vannacci: «Secondo questo politicante, chi vota a destra o per noi sarebbe soprattutto chi ha studiato poco o chi sta peggio. Io sono fiero e orgoglioso di quel voto: il futuro dell’Italia lo costruiscono i lavoratori con le proprie mani, non i salotti radical chic»;
  • Matteo Salvini: il leader della Lega ha ironizzato sui social citando figure storiche e imprenditoriali di successo prive di percorsi accademici tradizionali: «Il solito vizietto della sinistra che guarda il popolo dall’alto in basso»;
  • Compatte le prese di posizione dei parlamentari di Fratelli d’Italia e Forza Italia, che hanno bollato l’uscita come l’ennesima prova di una visione «snobistica e scollegata dalla realtà».

Il Pd fa quadrato: la controreplica di Bonaccini e l’intervento di Elly Schlein

A stretto giro è arrivato il chiarimento di Stefano Bonaccini, che ha contestato l’uso politico delle sue affermazioni: «Capisco sia comodo montare una polemica estrapolando una singola frase da un’articolata analisi sociologica, piuttosto che spiegare perché l’Italia sia fanalino di coda per la crescita, le bollette e la benzina siano alle stelle e la sanità pubblica continui a soffrire».

A blindare il presidente dem è infine intervenuta la segretaria nazionale Elly Schlein:

«Anche oggi Giorgia Meloni cerca di attaccare l’opposizione strumentalizzando le parole di Bonaccini per distrarre l’opinione pubblica dai fallimenti del suo esecutivo. Bonaccini in Emilia-Romagna ha garantito gli asili nidi gratuiti anche nelle zone montane, mentre Meloni taglia le risorse del PNRR destinate all’infanzia. Noi lavoriamo sulle risposte concrete per la vita dei cittadini, mentre la premier continua a fare l’opposizione stando al governo».
— Elly Schlein, Segretaria Nazionale del PD

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