Piedimonte Etneo, macelleria multata per 15mila euro: mancavano i controlli igienici obbligatori
Operazione congiunta dei Carabinieri della stazione locale e del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Catania presso una macelleria. Al titolare 50enne sono state comminate sanzioni per 15.000 euro a causa dell'omessa predisposizione del manuale di autocontrollo HACCP e della totale assenza di documentazione sulla tracciabilità di uova e prodotti caseari, posti sotto sequestro a tutela della salute pubblica.

Prosegue a ritmo serrato l’attività di vigilanza condotta dalle forze dell’ordine per assicurare il rigoroso rispetto delle normative in materia di sicurezza igienico-sanitaria e tutela della salute dei consumatori. I Carabinieri della stazione locale, operando in stretta collaborazione con i colleghi del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Catania, hanno portato a compimento un mirato accesso ispettivo all’interno di una macelleria, accertando pesanti violazioni amministrative e procedurali.
Al termine dei rilievi, i militari dell’Arma hanno contestato al titolare dell’esercizio commerciale, un commerciante di 50 anni del posto, una serie di sanzioni per un ammontare complessivo pari a 15.000 euro, procedendo parallelamente al blocco delle merci non conformi.
Procedure HACCP assenti e omessa gestione dei rischi
Tra le criticità di rilievo emerse nel corso della verifica spicca la totale mancata predisposizione delle procedure di autocontrollo basate sui principi del sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points):
- Si tratta del documento fondamentale e obbligatorio che ciascun operatore della filiera agroalimentare è tenuto a redigere, applicare e aggiornare costantemente;
- Il manuale costituisce il presidio cardine per mappare, anticipare e gestire i potenziali rischi microbiologici, chimici o fisici connessi alla manipolazione, conservazione e vendita degli alimenti;
- L’assenza di tale impianto procedurale impedisce di certificare il corretto rispetto degli standard igienici minimi a salvaguardia dell’utenza.
| Parametro Ispezione | Esito e Provvedimenti Adottati |
|---|---|
| Attività Controllata | Esercizio di macelleria e vendita al dettaglio |
| Reparti Operanti | Carabinieri della Stazione locale e NAS di Catania |
| Soggetto Sanzionato | Titolare dell’attività (50 anni) |
| Violazioni Accertate | Mancata adozione piano HACCP; assenza di tracciabilità su latticini e uova |
| Misure Cautelari | Sequestro amministrativo immediato dei prodotti non tracciati |
| Sanzioni Economiche | Verbali amministrativi per complessivi 15.000 euro |
Uova e latticini di provenienza ignota: scatta il sequestro
Il secondo fronte sanzionatorio ha riguardato il rispetto della filiera d’origine. I militari hanno rinvenuto all’interno dei banchi e dei locali del punto vendita partite di uova e prodotti caseari prive di qualsiasi indicazione utile ad attestarne la tracciabilità.
La normativa comunitaria e nazionale impone infatti la chiara identificazione di ogni fase, dalla produzione primaria sino al banco di vendita, al fine di circoscrivere prontamente lotti a rischio in caso di emergenze sanitarie o contaminazioni. Non essendo stato possibile esibire la documentazione attestante provenienza, fornitore e date di confezionamento, i carabinieri hanno disposto il sequestro amministrativo cautelare di tutti i generi alimentari di dubbia provenienza, sottraendoli al consumo umano.





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