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lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

Caro gasolio, trasportatori siciliani al governo: “Pazienza esaurita, pronti al blocco dei porti”

Duro affondo del Comitato Trasportatori Siciliani contro il governo regionale e quello nazionale: il coordinatore Salvatore Bella denuncia il mancato rispetto degli accordi siglati ad aprile sul ristoro del caro carburante e sui ritardi nei pagamenti del «Sea Modal Shift» (Marebonus), con indiscrezioni su possibili tagli alla seconda annualità. Chiesto un confronto immediato all'assessore regionale Alessandro Aricò e al viceministro Edoardo Rixi: fissato un ultimatum di 15 giorni, scaduto il quale scatterà la data per il blocco totale del trasporto intermodale in tutti i porti della Sicilia.

di Redazione 3 min di lettura
Caro gasolio, trasportatori siciliani al governo: "Pazienza esaurita, pronti al blocco dei porti"

PALERMO / CATANIA – Il settore del trasporto merci su gomma e dell’intermodalità marittima nell’Isola è pronto a incrociare le braccia, minacciando di paralizzare l’intera catena di approvvigionamento della Sicilia. A lanciare un perentorio grido d’allarme è Salvatore Bella, coordinatore del Comitato Trasportatori Siciliani, denunciando l’inerzia delle istituzioni e il totale disatteso degli impegni presi nei tavoli istituzionali della scorsa primavera.

Alla base della rottura vi è una duplice criticità: da un lato l’incessante impennata dei costi del carburante alla pompa, dall’altro il mancato sblocco dei ristori economici e dei sostegni all’intermodalità marittima da parte della Regione Siciliana e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La vertenza: dal decreto regionale per il gasolio ai ritardi del Sea Modal Shift

I rappresentanti di categoria evidenziano come la tenuta finanziaria delle imprese di autotrasporto siciliane sia ormai arrivata al punto di non ritorno:

  • Il nodo regionale: il governo regionale aveva promesso la tempestiva pubblicazione di un decreto assessoriale per consentire l’inoltro delle istanze di contributo a ristoro del caro gasolio. Una misura rimasta tuttavia sulla carta, denunciata dai vertici del comitato come una sequela di annunci privi di operatività concreta da parte dell’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò;

  • La paralisi nazionale del Marebonus: l’esecutivo nazionale si era formalmente impegnato a liquidare entro il mese di luglio la prima annualità del «Sea Modal Shift» (lo strumento incentivante per il trasporto marittimo delle merci), ma allo stato attuale nessuna azienda ha ricevuto i bonifici spettanti;

  • Lo spettro dei tagli: ad aggravare il clima di tensione vi sono le indiscrezioni relative a una possibile decurtazione dei fondi già stanziati per la seconda annualità della stessa misura.

Fronte Istituzionale Impegno Assunto (Aprile) Stato Attuale Denunciato dai Trasportatori
Governo Regionale (Assessorato Mobilità) Decreto per l’accesso ai contributi contro il caro gasolio Provvedimento non emanato; assenza di riscontri operativi
Governo Nazionale (MIT) Liquidazione 1ª annualità Sea Modal Shift (Marebonus) entro luglio Fondi non erogati ad alcuna ditta e rischio tagli sulla 2ª tranche
Interlocutori Chiamati in Causa Assessore Alessandro Aricò e Viceministro Edoardo Rixi Richiesta formale di tavolo congiunto con ultimatum di 15 giorni
Azione di Protesta Minacciata Stato di agitazione generale Blocco totale del trasporto intermodale in tutti i porti siciliani

Salvatore Bella: «Pazienza esaurita, pronti a fermare i porti»

Le parole del portavoce dei camionisti isolani non lasciano spazio a mediazioni di facciata, dettando un rigido cronoprogramma prima dell’avvio della serrata generale:

«La pazienza ha un limite e noi l’abbiamo ormai esaurita. Abbiamo atteso per mero senso di responsabilità verso la collettività che il governo nazionale e quello regionale dessero corpo alle norme e rispettassero i patti siglati ad aprile. A oggi non abbiamo ottenuto nulla, se non continui aumenti del prezzo del gasolio e devastanti ripercussioni economiche sulle aziende. Dagli annunci social non siamo passati ai fatti e il ritardo sul Sea Modal Shift rischia di affossarci del tutto».


— Salvatore Bella, coordinatore Comitato Trasportatori Siciliani

«Non rimarremo a guardare di fronte a questa totale mancanza di serietà verso un comparto logistico già duramente provato. Abbiamo avanzato formale richiesta di incontro urgente sia all’assessore Aricò sia al viceministro Rixi: trascorso inutilmente il termine perentorio di 15 giorni, il comitato si riunirà immediatamente per fissare la data del blocco a oltranza del trasporto intermodale in tutti i porti della Sicilia».


— Salvatore Bella, coordinatore Comitato Trasportatori Siciliani

La proclamazione del preavviso di sciopero rimette al centro dell’agenda politica isolana la vulnerabilità del comparto logistico siciliano, aprendo una finestra di due settimane per scongiurare un blocco delle banchine marittime che rischierebbe di isolare le forniture commerciali della Regione.

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