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Corriere Etneo Catania · Provincia · Ai piedi dell'Etna

lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

Falsi dentisti: sono tanti anche in Sicilia. In tre anni giro d’affari di 90 mln

Nasce per questo 'DentistInApp', la nuova app 'acchiappa abusivi' che permette in tempo reale di verificare se un odontoiatra sia o meno iscritto all'albo

di Corriere Etneo 2 min di lettura
falsi dentisti
Sono 15mila i dentisti abusivi in Italia, distribuiti soprattutto al nord (51% del totale) e in particolare in Lombardia, Piemonte e Veneto, seguite da Campania, Sicilia, Emilia Romagna e Lazio. Colossale anche il giro d’affari legato a questo reato: secondo i dati dei Carabinieri del Nas, diffusi questa mattina a Roma nel corso di una conferenza stampa organizzata dalla Commissione Albo Odontoiatri (Cao) nella sede della Fnomceo, l’attività operativa contro l’abusivismo odontoiatrico ha portato, da gennaio a novembre del 2017, al sequestro di strutture e materiali per un valore di 19.161.200 euro che, sommati ai quasi 70 milioni di euro dei sequestri del biennio precedente (2015-2016), danno una cifra che si appresta a raggiungere e a superare, a fine anno, i 90 milioni di euro. A fronte di queste cifre, appaiono ancor più sproporzionate le sanzioni: 154900 euro nei primi 11 mesi del 2017, poco più di 455mila nel biennio precedente, circa lo 0,7%.
“La pena per l’esercizio abusivo della professione è ancora oggi irrisoria- ha commentato il presidente della Cao nazionale, Giuseppe Renzo- si tratta di una multa di 514 euro, 10 volte meno della sanzione per chi vende senza licenza palloncini alla fiera del paese. È previsto, è vero, anche l’arresto, ma si tratta di una previsione del tutto teorica: da che ho memoria, non mi ricordo un solo caso”. I dati forniti dai Nas sono dunque “dirompenti” secondo Renzo, che ha proseguito: “Se quello dei sequestri è il valore degli investimenti che gli abusivi fanno, immaginiamo i guadagni, ovviamente illeciti e quindi ‘in nero'”. Nasce per questo ‘DentistInApp’, la nuova app ‘acchiappa abusivi’ ideata dal presidente della Cao e presentata questa mattina, che permette in tempo reale di verificare se un sedicente odontoiatra sia o meno iscritto all’albo e, in caso non lo fosse, di segnalarlo con un semplice click alle autorità amministrative e giudiziarie competenti (Nas, Guardia di Finanza e tutte le Commissioni albo odontoiatri d’Italia) preposte a limitare l’esercizio abusivo della professione.
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