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lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

Paternò, Dia confisca 10 mln di beni a imprenditore Di Perna: reclutava manodopera rumena

di Redazione 1 min di lettura
Paternò, Dia confisca 10 mln di beni a imprenditore Di Perna: reclutava manodopera rumena

Ammonta a dieci milioni di euro la confisca della Dia di Catania, guidata dal primo dirigente della polizia Renato Panvino, a Rosario Di Perna, imprenditore agricolo di Paterno’ con possedimenti nei comuni etnei Paterno’, Belpasso Biancavilla, Ramacca e Floresta e Patti in provincia di Messina. La confisca disposta dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Catania, segue il sequestro avvenuto nel mese di luglio del 2017. Rosario Di Perna nel marzo del 2015, assieme al figlio Calogero e ad altri indagati di nazionalita’ romena, fu arrestato nel corso dell’operazione “Slave”. Per la Dia aveva costituito un’associazione criminale che reclutava manodopera romena per l’impiego nelle campagne paternesi, in assenza delle garanzie minime di tutela dei lavoratori. Da violenze e minacce, implicite ed esplicite, a reati di estorsione costituendo quello che in gergo viene definito caporalato. Dopo l’arresto la Dia etnea ha svolto accertamenti patrimoniali non solo sul conto di Rosario Di Perna, ma soprattutto sulle attivita’ riconducibili ai familiari, in primis al figlio Calogero, titolare di un’impresa e cointeressato in una societa’ inserita nel settore del commercio all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli. Il patrimonio sequestrato comprende un’impresa individuale ed una societa’ che operano nel settore agricolo, rapporti bancari, numerosissimi immobili.

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