Vai al contenuto

Corriere Etneo Catania · Provincia · Ai piedi dell'Etna

lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

Paternò, trasferimento Compagnia GdF. L’opposizione lancia raccolta di firme: “E’ un bene che non dobbiamo perdere”

“Il trasferimento della Compagnia della Guardia di Finanza da Paternò sarebbe un fatto gravissimo per la nostra città”.

di Redazione 1 min di lettura
Paternò, trasferimento Compagnia GdF. L’opposizione lancia raccolta di firme: “E’ un bene che non dobbiamo perdere”

“Il trasferimento della Compagnia della Guardia di Finanza da Paternò sarebbe un fatto gravissimo per la nostra città”.

La notizia secondo la quale le Fiamme Gialle ospitate a Paternò stanno per trasferirsi a Biancavilla inquieta il fronte delle forze politiche d’opposizione che preannunciano una raccolta di firme per scongiurare l’ipotesi trasferimento.

“Già mesi fa – si legge in una nota firmata da Alleanza per Paternò, Movimento 5 Stelle, Diventerà bellissima, Forza Italia, Agire, Muoviti Paternò – lanciammo un grido d’allarme all’amministrazione comunale invitandola a non restare inerme.

Prendiamo atto che il nostro appello è rimasto inascoltato: proponemmo di mettere a disposizione i locali di Casa Coniglio oggi completamente devastati.

È inammissibile che si rimanga ancora a guardare mentre i pilastri della nostra città crollano.

“Sinonimo di legalità, le Fiamme Gialle – argomentano gli oppositori della maggioranza Naso – rappresentano per il nostro territorio un bene che non siamo disposti a perdere. Molti locali della nostra città sono abbandonati, distrutti anche dall’inosservanza di chi avrebbe dovuto avviare lavori di recupero e ristrutturazione. Ciononostante non vogliamo limitarci alla mera polemica poiché riteniamo che un simile fallimento costerebbe a tutti i cittadini.

Non basta ostentare la ‘paternesità’ per tutelare il nostro territorio.

“Per queste ragioni – conclude la nota – riteniamo opportuno lanciare una raccolta firme con l’obiettivo di mantenere a casa nostra le fondamenta della costituzionalità e trovare locali congrui all’attività della Compagnia della Guardia di Finanza. Paternò non merita di essere ciclicamente defraudata e noi non resteremo a guardare le rovine di una città che andrebbe protetta e valorizzata.
Non siamo disposti a perdere un altro caposaldo della nostra storia e legalità”.

PubblicitàPubblicità

Leggi anche

Commenti

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *