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Corriere Etneo Catania · Provincia · Ai piedi dell'Etna

lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

Etna, si ferma la colata lavica: solo deboli emissioni di cenere dal Cratere di Sud-Est

L’INGV comunica la cessazione dell’attività effusiva dell’Etna dalla bocca a quota 2.980 metri. Il campo lavico è in raffreddamento, mentre si registrano soltanto sporadiche emissioni di cenere dal Cratere di Sud-Est. Tremore vulcanico e attività infrasonica su valori bassi, nessuna variazione significativa nella deformazione del suolo.

di Redazione 1 min di lettura
Etna, si ferma la colata lavica: solo deboli emissioni di cenere dal Cratere di Sud-Est

Etna, cessata l’attività effusiva: campo lavico in raffreddamento

CATANIA – L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Etneo ha comunicato la cessazione dell’attività effusiva sull’Etna, precedentemente alimentata dalla bocca a quota 2.980 metri. I fronti lavici risultano ormai fermi e l’intero campo lavico è in fase di raffreddamento.

Situazione attuale

Dalle immagini delle telecamere di sorveglianza si registrano soltanto sporadiche e lievi emissioni di cenere dal Cratere di Sud-Est, che si disperdono rapidamente in area sommitale. Nel tardo pomeriggio è stato osservato anche un evento esplosivo di breve durata (circa un minuto), sempre al Cratere di Sud-Est, accompagnato da una debole emissione di cenere.

Sismologia e deformazioni

Dal punto di vista sismico e della deformazione del suolo non si registrano variazioni significative. Il tremore vulcanico rimane su valori bassi: le sorgenti si localizzano poco a Sud-Est del Cratere di Nord-Est, a una quota compresa tra 2.500 e 2.800 metri sul livello del mare. L’attività infrasonica è anch’essa molto bassa, con pochi eventi di bassa energia localizzati al Cratere di Nord-Est.

Analisi geofisica

Dall’analisi delle serie di deformazione del suolo, le reti GNSS e clinometrica non mostrano variazioni significative. Lo strainmeter DRUV, invece, ha evidenziato una prima fase di depressurizzazione coincidente con l’attività eruttiva fino al 31 agosto, seguita da una leggera pressurizzazione che ha cumulato circa 25 nanostrain fino ad oggi.

Il vulcano si trova dunque in una fase di sostanziale calma, con un’attività ridotta ai minimi segnali superficiali e con i flussi lavici in fase di raffreddamento.

Foto Noel Schläfli su Unsplash

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