Vai al contenuto

Corriere Etneo Catania · Provincia · Ai piedi dell'Etna

lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

Infiltrazioni mafiose bloccate anche a Catania: 18 aziende interdette per lavoro Olimpiadi e ricostruzione post-sisma

Il Viminale blocca 18 imprese contigue alla mafia per impedire infiltrazioni negli appalti Olimpiadi Milano-Cortina e ricostruzione post sisma.

di Redazione 1 min di lettura
Infiltrazioni mafiose bloccate anche a Catania: 18 aziende interdette per lavoro Olimpiadi e ricostruzione post-sisma

Il Viminale blocca 18 imprese contigue alle mafie: stop a infiltrazioni sugli appalti Olimpiadi e ricostruzione post sisma

ROMA – Il ministero dell’Interno ha bloccato 18 imprese ritenute contigue alla criminalità organizzata, intervenendo a tutela degli appalti strategici legati alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina e alla ricostruzione post sisma nel Centro Italia. I provvedimenti sono stati attivati prima dell’iscrizione delle aziende nell’Anagrafe Antimafia degli Esecutori, scongiurando il rischio di infiltrazioni mafiose nell’economia legale.

Le verifiche hanno accertato collegamenti diretti o indiretti con organizzazioni criminali in tutte le 16 imprese a cui è stata applicata l’interdittiva antimafia. Per altre due aziende è stata disposta la misura della prevenzione collaborativa, della durata di 12 mesi.

La provincia di Foggia registra il numero più alto di interventi, con due provvedimenti di prevenzione e sette interdittive. Seguono le province di Caserta e Catania, entrambe con due misure, e una ciascuna nelle province di Torino, Teramo, Modena, Lecco e Ancona.

Le imprese coinvolte operano principalmente nel settore edilizio, sotto forma di ditte individuali o società a responsabilità limitata. Le istruttorie hanno evidenziato collegamenti con consorterie criminali pugliesi, sodalizi mafiosi, organizzazioni camorristiche e gruppi di ‘ndrangheta, oltre a rapporti di parentela e frequentazioni con esponenti dei clan.

Per evitare che tali aziende potessero infiltrarsi nell’assegnazione di grandi appalti pubblici, la Struttura per la prevenzione antimafia guidata dal prefetto Paolo Canaparo ha disposto il blocco delle iscrizioni. Sale così a 40 il numero delle interdittive emanate nei primi dieci mesi dell’anno, in crescita rispetto alle 26 del 2024 e alle 19 del 2023.

PubblicitàPubblicità

Leggi anche

Commenti

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *