Vai al contenuto

Corriere Etneo Catania · Provincia · Ai piedi dell'Etna

lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

Ramacca, sorpresa nel fienile: scoperto fucile con oltre 100 colpi. Denunciati due fratelli

I Carabinieri hanno denunciato due fratelli a Ramacca dopo il ritrovamento di un fucile calibro 16 e 124 cartucce nascoste in una masseria tra balle di fieno e abitazione. L’arma apparteneva a un parente deceduto.

di Redazione 1 min di lettura
Ramacca, sorpresa nel fienile: scoperto fucile con oltre 100 colpi. Denunciati due fratelli

RAMACCA (CATANIA) – Un fucile calibro 16 e 124 cartucce nascoste tra le balle di fieno e in una camera da letto. È il risultato di un’operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Ramacca e dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, che hanno denunciato due fratelli di 34 e 37 anni per detenzione abusiva di armi e munizioni.

L’indagine è scattata dopo che, nel corso dei consueti pattugliamenti nelle campagne delle contrade Landolina e Capezzana, i militari avevano udito alcuni colpi d’arma da fuoco. Il giorno seguente, di prima mattina, sono tornati nell’area per approfondire la situazione.

Durante una perquisizione in una masseria, l’attenzione dei Carabinieri è stata attirata da un’auto in arrivo. Alla guida c’erano i due fratelli che, accortisi della presenza delle forze dell’ordine, hanno cambiato direzione e si sono precipitati a gran velocità all’interno del loro casolare.

Il comportamento sospetto ha allertato i militari, che li hanno immediatamente raggiunti. Sottoposti a controllo, i due hanno fornito versioni contraddittorie e poco convincenti. È stato allora che il 34enne, il più giovane, ha fatto cenno a un nascondiglio, confessando di aver appena celato una borsa nel fienile.

La successiva perquisizione ha confermato tutto: nella custodia indicata dal fratello i Carabinieri hanno rinvenuto il fucile e 116 munizioni. Altre 8 cartucce sono state trovate nel comodino della camera da letto.

Dagli accertamenti è emerso che l’arma apparteneva a un parente dei due, ormai deceduto. I fratelli, i cui nomi non sono stati resi noti, dovranno ora rispondere della detenzione illegale di armi e munizioni.

L’episodio conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine nel controllo del territorio rurale, spesso scenario di reati legati al possesso illecito di armi.

PubblicitàPubblicità

Leggi anche

Commenti

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *