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lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

Motta S. Anastasia, tartarughe protette e arnesi da scasso nel cuore della notte: due denunciati

Controllo dei Carabinieri a Motta Sant’Anastasia: due uomini denunciati per furto e possesso di arnesi da scasso. Recuperate quattro tartarughe protette rubate poco prima.

di Redazione 1 min di lettura
Motta S. Anastasia, tartarughe protette e arnesi da scasso nel cuore della notte: due denunciati

MOTTA SANT’ANASTASIA – Controlli notturni dei Carabinieri portano alla denuncia di due uomini sorpresi con arnesi da scasso e animali rubati.

I militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Paternò hanno denunciato un 40enne di San Pietro Clarenza e un 31enne di Catania, entrambi già noti alle forze dell’ordine. L’accusa, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, è di furto e possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso.

Il controllo nella notte

L’intervento rientra nei servizi di pronto intervento che l’Arma garantisce 24 ore su 24, con un costante presidio del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati.

Tutto è iniziato con un controllo su strada: i Carabinieri hanno notato un’utilitaria sospetta mentre percorreva una via secondaria del paese. Fermato il veicolo, l’atteggiamento nervoso dei due occupanti ha insospettito i militari, che hanno deciso di approfondire con una perquisizione personale e veicolare.

La scoperta: attrezzi da scasso e animali protetti

All’interno dell’auto sono stati rinvenuti diversi arnesi atti allo scasso, immediatamente sequestrati. Ma la scoperta più significativa è arrivata poco dopo: quattro esemplari di tartarughe appartenenti a specie protetta.

Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire rapidamente i fatti: gli animali erano stati rubati poco prima a un privato cittadino della provincia, che li deteneva regolarmente.

Denuncia e restituzione degli animali

I due uomini sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria. Le tartarughe sono state recuperate e restituite al legittimo proprietario.

L’episodio conferma l’attenzione dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati predatori e nella tutela degli animali e dell’ambiente.

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