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lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

S. G. la Punta, carrozzeria abusiva in pieno centro abitato: sequestrate officina e attrezzature

I Carabinieri di San Giovanni La Punta hanno scoperto una carrozzeria abusiva allestita all'interno di un deposito privato in pieno centro abitato. Denunciato un uomo di 49 anni per violazioni della normativa ambientale. Sequestrati il locale e le attrezzature utilizzate.

di Redazione 2 min di lettura
S. G. la Punta, carrozzeria abusiva in pieno centro abitato: sequestrate officina e attrezzature

Scoperta un’officina abusiva nel centro abitato

SAN GIOVANNI LA PUNTA – Una carrozzeria completamente priva delle autorizzazioni previste dalla normativa ambientale è stata scoperta dai Carabinieri della Stazione di San Giovanni La Punta nell’ambito di una serie di controlli finalizzati al contrasto delle attività produttive abusive e alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica.

L’attività sarebbe stata allestita all’interno di un garage-deposito situato in una zona densamente abitata del comune etneo.

Denunciato un uomo di 49 anni

Nel corso dell’ispezione, i militari hanno accertato, sulla base degli elementi raccolti e ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva, che un uomo di 49 anni gestiva l’officina senza essere in possesso della prescritta Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.).

Si tratta del titolo autorizzativo necessario per attività che possono generare emissioni in atmosfera e produrre rifiuti speciali soggetti a particolari procedure di gestione e smaltimento.

Scoperto un forno per la verniciatura

Durante il controllo i Carabinieri hanno individuato un forno per la verniciatura di autoveicoli perfettamente funzionante, oltre a numerosi pneumatici usati conservati all’interno della struttura.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’attività sarebbe stata svolta in assenza delle autorizzazioni richieste dalla normativa ambientale vigente.

Scatta il sequestro dell’intera struttura

Alla luce delle irregolarità riscontrate, i militari hanno proceduto al deferimento del 49enne all’Autorità Giudiziaria per presunte violazioni del Decreto Legislativo 152/2006 in materia ambientale.

Le contestazioni riguardano la gestione e lo smaltimento non autorizzato di rifiuti, il deposito incontrollato di materiali e l’assenza delle necessarie autorizzazioni per le emissioni in atmosfera.

Contestualmente è stato disposto il sequestro dell’intero deposito e delle attrezzature utilizzate per l’attività.

I rischi per ambiente e salute pubblica

La normativa prevede controlli particolarmente rigorosi per le attività di carrozzeria a causa dell’utilizzo di vernici, solventi e altri prodotti chimici che possono produrre emissioni potenzialmente inquinanti e rifiuti speciali da gestire secondo specifici protocolli di sicurezza.

Particolarmente rilevante, secondo gli investigatori, è il fatto che l’attività fosse svolta in un contesto urbano ad alta densità abitativa.

Situazioni di questo tipo, se non sottoposte ai controlli previsti dalla legge, possono comportare rischi per l’ambiente e per la salute dei cittadini, oltre a determinare forme di concorrenza sleale nei confronti delle imprese che operano nel pieno rispetto delle normative vigenti.

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