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lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

Catania, ruba 7 kg di cavi di rame bruciandoli in un ex ospedale: 53enne arrestato

Sorpreso mentre bruciava una matassa di cavi di rame all'interno di un ex ospedale di via Plebiscito, un 53enne catanese è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l'accusa di furto aggravato. Decisiva la segnalazione ai Vigili del Fuoco da parte di un residente.

di Redazione 2 min di lettura
Catania, ruba 7 kg di cavi di rame bruciandoli in un ex ospedale: 53enne arrestato

Decisiva la segnalazione di un residente ai Vigili del Fuoco

CATANIA – Un uomo di 53 anni, catanese e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di furto aggravato dopo essere stato sorpreso mentre tentava di impossessarsi di circa sette chilogrammi di rame ricavati da cavi elettrici.

L’intervento è scattato a seguito della segnalazione di un residente che aveva notato due persone intenti a bruciare alcuni cavi all’interno di un ex ospedale di via Plebiscito. L’allarme è stato lanciato ai Vigili del Fuoco che, a loro volta, hanno richiesto l’intervento della Polizia.

Uno dei due uomini è riuscito a fuggire

Gli agenti della Squadra Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania hanno fatto ingresso nella struttura dagli accessi di via Tindaro e via Torre del Vescovo, sorprendendo due uomini mentre alimentavano un fuoco acceso per bruciare la guaina esterna di una matassa di cavi.

Alla vista dei poliziotti, uno dei due è riuscito a dileguarsi approfittando della scarsa illuminazione presente nell’area, mentre il 53enne è stato immediatamente bloccato.

I cavi erano stati sradicati da un muro

Gli accertamenti eseguiti dagli agenti hanno consentito di ricostruire quanto accaduto. Secondo quanto emerso, i due avrebbero precedentemente sradicato i cavi da una parete dell’edificio e successivamente li avrebbero incendiati per eliminare la guaina in plastica e recuperare il rame contenuto all’interno.

Il materiale recuperato ammontava a circa sette chilogrammi di rame.

Disposti gli arresti domiciliari

Alla luce degli elementi raccolti, il 53enne è stato arrestato per furto aggravato in concorso con ignoti.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

Si ricorda che, in base al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata soltanto con sentenza definitiva.

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