Vai al contenuto

Corriere Etneo Catania · Provincia · Ai piedi dell'Etna

lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

Belpasso, volantini anonimi contro il sindaco: ad agire 5 persone con scooter e auto

I Carabinieri di Belpasso indagano sulla distribuzione di centinaia di volantini anonimi e diffamatori contro il sindaco Carlo Caputo. Al vaglio le immagini della videosorveglianza.

di Redazione 1 min di lettura
Belpasso, volantini anonimi contro il sindaco: ad agire 5 persone con scooter e auto

BELPASSO – Sono in corso le indagini dei Carabinieri della stazione di Belpasso per identificare gli autori di una campagna anonima di volantini diffamatori ai danni del sindaco Carlo Caputo, distribuiti nella notte tra il 29 e il 30 giugno.

Secondo una prima ricostruzione investigativa, supportata anche dalle immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio, ad agire sarebbe stato un gruppo composto da quattro o cinque persone, che si sarebbe spostato utilizzando uno scooter e un’autovettura.

Volantini distribuiti tra Belpasso e Piano Tavola

Nel corso della notte il gruppo avrebbe disseminato centinaia di volantini, inserendoli nelle cassette della posta, lasciandoli sulle automobili in sosta e lungo diverse vie del centro cittadino e della frazione di Piano Tavola.

Nei volantini venivano riportate accuse riguardanti presunti favoritismi di cui avrebbe beneficiato il primo cittadino in relazione a un’assunzione presso il Comune di Melilli.

Al vaglio immagini e movente

Gli investigatori dell’Arma stanno esaminando le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza e raccogliendo ulteriori elementi utili a identificare gli autori dell’azione.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi è quella che l’episodio non sia riconducibile a una semplice bravata. La modalità organizzata con cui è stata pianificata e realizzata la distribuzione dei volantini lascia infatti ipotizzare una possibile regia dietro l’iniziativa.

Rischio denuncia per diffamazione aggravata

Una volta identificati, i responsabili potrebbero essere denunciati in stato di libertà con l’accusa di diffamazione aggravata a mezzo stampa.

Le indagini proseguono per chiarire sia le responsabilità individuali sia il contesto nel quale sarebbe maturata l’iniziativa.

PubblicitàPubblicità

Leggi anche

Commenti

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *