Carburanti, il taglio delle tasse non basta: il diesel resta sopra i 2 euro al litro
Il riaccendersi delle tensioni in Medio Oriente spinge al rialzo i prezzi di benzina e diesel, azzerando parte del taglio delle accise introdotto dal Governo. Il gasolio resta sopra i 2 euro al litro anche su rete ordinaria. In Sicilia prezzi tra i più alti d'Italia.

Il riaccendersi delle tensioni e del conflitto in Medio Oriente torna a scuotere i mercati energetici e si ripercuote immediatamente sulle tasche dei cittadini. I rincari ai distributori di petrolio e carburanti stanno letteralmente “mangiando” buona parte del beneficio garantito dal recente taglio delle accise varato dal Governo per contenere l’emergenza prezzi.
I nuovi prezzi alla pompa: gasolio sopra i 2 euro
I dati registrati sulle reti distributive mostrano un trend in costante salita sia sulle strade ordinarie sia sulle arterie autostradali:
- Gasolio su strade ordinarie (self-service): sale da 2,066 euro al litro a 2,080 euro/l.
- Gasolio in autostrada (self-service): tocca i 2,175 euro/l (rispetto ai 2,165 euro di ieri).
- Benzina su strade ordinarie (self-service): in mancanza di interventi sulle tasse, cresce da 1,989 a 1,995 euro/l.
- Benzina in autostrada (self-service): passa da 2,076 a 2,081 euro/l.
La misura straordinaria decisa dal Consiglio dei ministri — un taglio di 17 centesimi al litro sulle tasse del gasolio (14 centesimi di accise e 3 centesimi di Iva) — non è riuscita a mantenere il carburante più utilizzato al di sotto della soglia psicologica dei 2 euro al litro.
Le misure del Governo e l’incognita delle accise mobili
Il provvedimento governativo rimarrà in vigore fino al 6 agosto. Per la fase successiva, tra le opzioni al vaglio dell’esecutivo c’è la proroga della misura attraverso il meccanismo delle accise mobili, ossia una riduzione dell’imposta di fabbricazione compensata dalle maggiori entrate derivanti dall’aumento dell’Iva incassata sul valore del carburante.
Tensioni Usa-Iran e il mercato del greggio
A guidare la fiammata dei listini è l’incertezza legata allo scontro tra Stati Uniti e Iran. Le tensioni geopolitiche si sono tradotte nei giorni scorsi in forti impennate delle quotazioni internazionali del greggio, con il Wti texano salito del +6,56% e il Brent del Mare del Nord in aumento del +7,91%. Nonostante una leggera flessione registrata nelle ultime ore, la situazione dei mercati rimane estremamente volatile.
L’allarme delle associazioni dei consumatori: Sicilia sul podio dei rincari
Durissimo il commento delle associazioni di tutela dei consumatori. Secondo le stime del Codacons, a causa dei continui rialzi del prezzo base, «lo sconto effettivo sulle accise disposto dal governo si riduce nei fatti ad appena 10,5 centesimi di euro».
L’Unione Nazionale Consumatori ha inoltre tracciato la mappa dei prezzi più alti lungo la penisola sulla rete stradale:
- Bolzano: maglia nera d’Italia con il gasolio a 2,124 euro/l;
- Sicilia: secondo posto nazionale con una media di 2,113 euro/l;
- Calabria: terzo gradino del podio a quota 2,108 euro/l.





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