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lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

Bronte, 19 cani in condizioni disumane: sequestro e denuncia per maltrattamento

Bronte, blitz delle guardie zoofile dell'OIPA: scoperti 19 cani rinchiusi in un'abitazione in condizioni di grave degrado e legati a catena. Gli animali sono stati sottoposti a sequestro, mentre la proprietaria è stata denunciata per maltrattamento.

di Redazione 2 min di lettura
Bronte, 19 cani in condizioni disumane: sequestro e denuncia per maltrattamento

BRONTE – Un tragico scenario di maltrattamento e degrado è stato scoperto nel territorio di Bronte dalle guardie zoofile dell’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali). A seguito di precise segnalazioni giunte all’associazione, gli agenti sono intervenuti in un’abitazione privata trovando diciannove cani costretti a vivere in precarie condizioni igienico-sanitarie e privi delle fondamentali tutele per il loro benessere.

Gli animali sono stati contestualmente posti sotto sequestro giudiziario, mentre la proprietaria dell’immobile è stata denunciata alla Procura della Repubblica per il reato di maltrattamento di animali.

Legati a catena e reclusi nel sovraffollamento

Al momento del blitz, i volontari e i nuclei d’intervento hanno accertato una serie di palesi e gravi violazioni normative. Diversi esemplari erano trattenuti attraverso l’uso di catene o altri sistemi di contenzione coercitiva, una pratica espressamente vietata dalla legge in quanto potenziale causa di sofferenze fisiche e disturbi comportamentali permanenti.

A gravare sul quadro clinico e ambientale degli animali è stato riscontrato anche un marcato sovraffollamento del sito, in netto contrasto con i limiti fissati dalla normativa della Regione Siciliana per la detenzione di animali d’affezione in ambito privato.

OIPA: «Applicare la legge con rigore per prevenire le sofferenze»

Sull’operazione condotta a Bronte è intervenuta con fermezza Tiziana Genovese, coordinatrice provinciale delle guardie zoofile OIPA di Catania:

«Le condizioni in cui questi cani erano costretti a vivere rappresentano un quadro di estrema gravità, illegalità e disumanità. È fondamentale che le disposizioni di legge che vietano la detenzione a catena e il sovraffollamento vengano applicate con rigore, perché il rispetto delle regole è il primo strumento per prevenire situazioni di degrado e sofferenza come quella emersa in questo intervento».
— Tiziana Genovese, coordinatrice guardie zoofile OIPA Catania

I diciannove cani sono stati presi in carico ed affidati alle cure del personale veterinario per gli accertamenti sullo stato di salute e la successiva collocazione in strutture idonee.

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