Duplice agguato a Riesi, uomo e donna in ospedale in codice rosso: caccia al compagno fuggito
Giallo a Riesi per il ferimento di Salvatore Cutaia (58 anni) e Alessandra Mencarelli (40 anni), arrivati sanguinanti all'ospedale di Mazzarino con ferite da arma da fuoco e da taglio. L'uomo è in rianimazione a Catania, la donna operata a Caltanissetta. Caccia all'uomo per il compagno della 40enne.

RIESI – È avvolto nel giallo il drammatico ferimento di un uomo di 58 anni e di una donna di 40 anni, giunti ieri mattina in condizioni disperate al pronto soccorso dell’ospedale di Mazzarino, in provincia di Caltanissetta. Le due vittime sono Salvatore Cutaia (58 anni) e Alessandra Mencarelli (40 anni), entrambi con precedenti alle spalle legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.
I Carabinieri del Comando provinciale di Caltanissetta, sotto il coordinamento della Procura nissena, hanno immediatamente escluso la matrice mafiosa: le indagini sono orientate su motivi strettamente personali. In queste ore è in corso una vera e propria caccia all’uomo per rintracciare il compagno della donna, principale sospettato del tentato duplice omicidio.
La corsa disperata in ospedale e le condizioni dei feriti
Secondo le prime ricostruzioni, l’allarme è scattato intorno a mezzogiorno. Sarebbero state le stesse vittime a chiamare inizialmente il 112 per chiedere aiuto, per poi decidere di non attendere i soccorsi e raggiungere autonomamente l’ospedale di Mazzarino a bordo della loro autovettura. Appena arrivati davanti al presidio sanitario, i due si sono accasciati a terra sanguinanti prima di essere soccorsi dal personale medico.
I sanitari hanno riscontrato un quadro clinico d’estrema gravità:
- Salvatore Cutaia: è stato raggiunto da tre colpi di arma da fuoco, precisamente alla nuca, alla testa e a una mano. Vista la gravità delle sue condizioni, è stato trasferito d’urgenza in elisoccorso al “Cannizzaro” di Catania in codice rosso, dove si trova in prognosi riservata;
- Alessandra Mencarelli: presenta una ferita da arma da fuoco alla testa e una profonda lesione da arma da taglio alla gola. La donna è stata ricoverata all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta e sottoposta a un delicatissimo intervento di neurochirurgia.
L’agguato nelle campagne di Riesi e i rilievi balistici
L’aggressione si è consumata in una zona di campagna situata a poca distanza dal museo della miniera Trabia Tallarita di Riesi. I militari dell’Arma hanno recintato l’area per effettuare i rilievi tecnico-scientifici e gli accertamenti balistici. Dalle prime evidenze emerse sul posto, le pistolettate e il fendente sarebbero stati sferrati da una distanza ravvicinata e in rapida successione.
Gli investigatori stanno visionando le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e ascoltando testimoni e familiari per fare luce sia sui rapporti tra le due vittime, sia sui contrasti pregressi con l’aggressore, che risalirebbero a diverso tempo fa. Non è escluso che i tre si fossero dati appuntamento nel luogo della sparatoria per un chiarimento poi sfociato nel sangue. Un contributo fondamentale alle indagini è arrivato anche dalle prime brevi indicazioni fornite dalle due vittime prima dei rispettivi ricoveri.





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