Giarre, “Ballasanti: Della Terra e Dell’Arte”: un parco artistico permanente tra i vigneti dell’Etna
A Giarre apre il Parco Artistico permanente "Ballasanti: Della Terra e Dell'Arte": sculture e installazioni di cinque artisti di fama internazionale (Marras, Losi, Fullone, Lupi, Pugno) si fondono con i vigneti e il paesaggio vulcanico dell'Etna. Un connubio unico tra enoturismo e arte contemporanea.

GIARRE – Un connubio suggestivo tra vulcanicità, enologia d’eccellenza e linguaggi espressivi contemporanei. Tenute Ballasanti apre al pubblico a Giarre il nuovo Parco Artistico permanente intitolato «Ballasanti: Della Terra e Dell’Arte»: un itinerario espositivo diffuso che incastona opere d’arte contemporanea all’interno dei vigneti e del paesaggio pedemontano dell’Etna.
Per questo primo nucleo permanente sono stati coinvolti cinque grandi nomi della scena artistica: Antonio Marras, Claudia Losi, Cesare Fullone, Alessandro Lupi e Laura Pugno. Gli artisti sono stati chiamati a realizzare interventi site-specific capaci di entrare in relazione diretta con la materia del territorio: pietra lavica, ceramica, luce, metalli e elementi naturali.
Dalla tesi di laurea al progetto di famiglia
L’iniziativa culturale nasce da un’idea originale di Gaia Morgana Gualandris, sviluppata inizialmente come lavoro di tesi universitaria e successivamente sostenuta e finanziata dai genitori Manuela Seminara e Fabio Gualandris. La direzione artistica del Parco è stata affidata alla stessa Gualandris al fianco della celebre storica dell’arte Francesca Alfano Miglietti.
Le sculture non sono racchiuse in un padiglione o in uno spazio chiuso, ma distribuite lungo un sentiero che attraversa le vigne, la vegetazione spontanea e il suolo vulcanico, esponendosi all’azione del vento, della luce e del mutare delle stagioni.
«Il nostro desiderio era creare un luogo in cui il vino fosse soltanto uno dei linguaggi con cui raccontare questo territorio. Il Parco Artistico nasce dalla convinzione che la bellezza possa diventare uno strumento di conoscenza».
— Fabio Gualandris e Manuela Seminara
«Un Parco d’arte contemporanea è un organismo vivente, dove le opere cambiano insieme alla luce, alle stagioni e allo sguardo di chi le attraversa. A Ballasanti gli artisti hanno scelto di entrare in relazione con l’Etna, lasciando che fosse il luogo stesso a suggerire forma, materia e significato».
— Francesca Alfano Miglietti, co-direttrice artistica
Un Parco in continua crescita ed enoturismo d’avanguardia
L’inaugurazione del percorso permanente rappresenta soltanto la prima tappa di un progetto destinato ad evolversi nel tempo attraverso residenze d’artista e appuntamenti culturali a cadenza annuale, come il Simposio avviato nel 2026.
«Non volevamo semplicemente collocare delle opere in un vigneto, ma creare un dialogo autentico tra artisti e paesaggio», spiega Gaia Gualandris. «Il Parco continuerà a crescere nel tempo, proprio come cresce una vigna: stagione dopo stagione, incontro dopo incontro».
Il percorso è fruibile dal pubblico all’interno dell’offerta enoturistica di Tenute Ballasanti, che integra le passeggiate d’arte alle degustazioni guidate. La tenuta, nata dalla visione della famiglia Gualandris-Seminara insieme all’enologo piemontese Luca Caramellino, si estende su 19 ettari complessivi (di cui 7,5 vitati tra i 450 e gli 850 metri d’altitudine) dedicati alla coltivazione dei vitigni autoctoni Carricante e Nerello Mascalese.





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