Catania, cane antidroga “Rex” scopre hashish nella cameretta di un 14enne: nel quartiere di S. Cristoforo
Operazione della Polizia di Stato a San Cristoforo: il cane antidroga Rex fiuta uno nascondiglio e guida gli agenti nella cameretta di un 14enne. Sequestrati 13 involucri di hashish nascosti in una scatola di smartphone, bilancino e dosi. Il minorenne è stato condotto al CPA.

CATANIA – Non si ferma la pressione delle forze dell’ordine sulle piazze di spaccio del centro storico. Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha portato a termine un’importante operazione antidroga all’interno dello storico rione di San Cristoforo, impiegando gli equipaggi delle Volanti e le unità cinofile dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura etnea.
I controlli a raggio d’azione si sono concentrati in particolar modo nelle viuzze e negli anfratti già teatro di recenti operazioni di smantellamento di centrali di smercio di stupefacenti.
Il fiuto di “Rex” in via De Lorenzo e l’ispezione in casa
Nel corso del pattugliamento lungo via De Lorenzo, il cane poliziotto “Rex” ha improvvisamente segnalato con insistenza la presenza di sostanze stupefacenti nei pressi dell’ingresso di una palazzina. L’intuizione dell’unità cinofila ha spinto gli agenti ad approfondire l’ispezione ed estendere la perquisizione all’abitazione prospiciente, occupata da una famiglia del posto.
Una volta varcata la soglia d’ingresso, il pastore tedesco si è diretto senza esitazione verso la cameretta di un ragazzino di appena 14 anni, puntando l’armadio e le suppellettili del minorenne.
Hashish nascosto nello scatolo dello smartphone: il 14enne al CPA
I sospetti dei poliziotti e le segnalazioni del cane hanno trovato immediato riscontro: posizionata nella stanza, all’interno della confezione originale di uno smartphone, gli operanti hanno scovato 13 involucri contenenti complessivamente 36 grammi di hashish, oltre a un bilancino elettronico di precisione e al materiale occorrente per la steccatura e il confezionamento delle singole dosi.
Messo di fronte alle evidenze, il giovanissimo — figura già nota agli archivi di polizia per precedenti legati a reati contro il patrimonio e rapina — ha ammesso le proprie responsabilità ed è stato tratto in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato fino a condanna definitiva).
Sequestrati la sostanza stupefacente e il materiale per lo spaccio, su disposizione del Pubblico Ministero presso il Tribunale per i Minorenni di Catania, il 14enne è stato condotto e associato presso il Centro di Prima Accoglienza (CPA) in attesa dell’udienza di convalida della misura cautelare.





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