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lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

Paternò, minore inseguito in ospedale: ruba PC e sigaretta elettronica, poi danneggia tutto e minaccia i Carabinieri

Follia al Pronto Soccorso di Paternò: un 16enne inseguito in ospedale da una folla di coetanei si scaglia contro i Carabinieri, distrugge un pc dell'Asp e minaccia i militari. Denunciato per furto, danneggiamento, ricettazione e resistenza.

di Redazione 2 min di lettura
Paternò, minore inseguito in ospedale: ruba PC e sigaretta elettronica, poi danneggia tutto e minaccia i Carabinieri

PATERNÒ – Pomeriggio di pura follia e forte tensione quello vissuto ieri all’interno del Pronto Soccorso dell’ospedale di Paternò. Un ragazzo di appena 16 anni è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catania dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia cittadina. Le accuse a suo carico sono gravissime: furto aggravato, danneggiamento, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

L’allarme è scattato intorno alle 19:30, quando la Centrale Operativa ha inviato d’urgenza una gazzella presso il presidio ospedaliero paternese a seguito di concitate segnalazioni che parlavano di tafferugli e caos in corso nei locali d’attesa.

La fuga dai coetanei e il rifugio in ospedale

Giunti sul posto, i militari dell’Arma hanno ricostruito i primi momenti del raid: il 16enne si era precipitato all’interno del Pronto Soccorso per cercare rifugio dopo essere stato inseguito da un gruppo di coetanei che intendevano aggredirlo, sospettandolo di essere l’autore di diversi furti e taccheggi consumati in paese negli ultimi giorni.

Individuato nei corridoi della struttura sanitaria, alla vista delle divise il minorenne ha provato a guadagnarsi la fuga a gambe levate. La corsa è durata tuttavia ben poco: i Carabinieri lo hanno raggiunto e bloccato a breve distanza.

Distrugge il pc dell’Asp e minaccia di morte i militari

Durante le fasi dell’identificazione e del controllo, i militari hanno notato che il giovane portava con sé un computer portatile recante l’etichetta inventariale dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Catania. Dopo aver sostenuto in un primo momento che il pc fosse di sua proprietà, in un impeto d’ira il 16enne lo ha scaraventato violentemente a terra, distruggendolo irreparabilmente nel chiaro tentativo di impedire le verifiche sulla provenienza.

Subito dopo il giovane è andato del tutto in escandescenza: ha iniziato a minacciare di morte gli operanti, opponendo una violenta resistenza fisica e guardandosi attorno nei locali medici per cercare suppellettili da impugnare e usare come armi improprie contro le forze dell’ordine. I Carabinieri, mantenendo il controllo della situazione, sono riusciti a immobilizzarlo e ammanettarlo in sicurezza, evitando conseguenze per il personale sanitario e i pazienti presenti.

La spaccata nel parcheggio: refurtiva restituita

La successiva perquisizione personale ha consentito di recuperare anche una sigaretta elettronica. Messo alle strette, il 16enne ha ammesso di averla asportata poco prima da un’autovettura parcheggiata nel piazzale esterno dell’ospedale, dopo averne infranto il finestrino.

I Carabinieri hanno rintracciato il legittimo proprietario del veicolo restituendogli l’oggetto trafugato. Per il minorenne è scattata la formale denuncia all’Autorità Giudiziaria competente.

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