Paternò, bonifica alla Sorgente Ardizzone: installate telecamere contro le microdiscariche
Avviata la bonifica della Sorgente Ardizzone a Paternò per contrastare le micro discariche e ripristinare il decoro urbano. La Commissione Straordinaria installa la videosorveglianza: scattano le denunce e le sanzioni per gli incivili.

PATERNÒ – Il Comune di Paternò stringe le maglie nella lotta contro la piaga dell’abbandono selvaggio dei rifiuti e la proliferazione delle micro discariche sul territorio. Nell’ambito del piano di risanamento ambientale, sono scattate in questi giorni le operazioni di bonifica e pulizia straordinaria dell’area antistante la Sorgente Ardizzone, con l’obiettivo prioritario di restituire decoro, salubrità e vivibilità a uno dei luoghi simbolo della città.
L’intervento è stato promosso dalla Commissione Straordinaria alla guida dell’Ente, che in una nota ufficiale ha sottolineato il valore simbolico e ambientale del sito per l’intera collettività.
Telecamere attive: scattano denunce e sanzioni severe
Per impedire che il sito appena bonificato torni a essere scambiato per una discarica a cielo aperto, l’Amministrazione ha provveduto a blindare lo perimetro della Sorgente Ardizzone con l’installazione di un nuovo impianto di videosorveglianza.
I dispositivi ad alta definizione monitoreranno h24 i flussi veicolari e i movimenti nell’area. Le immagini registrate saranno trasmesse alle forze dell’ordine per identificare chiunque violi i divieti: nei confronti dei trasgressori scatteranno le sanzioni amministrative previste dalla legge e le segnalazioni/denunce all’Autorità Giudiziaria per reati ambientali.
La nota della Commissione: «I costi dei reati ricadono sui contribuenti»
Dagli uffici comunali arriva un richiamo diretto al senso civico e alla responsabilità collettiva di tutti i cittadini di Paternò:
«L’intervento rappresenta un importante passo per la tutela e la valorizzazione di un luogo di interesse per la comunità. Per questo motivo, si invita la cittadinanza a collaborare attivamente. È tassativamente vietato abbandonare rifiuti nell’area della sorgente e in tutto il territorio comunale. Tale comportamento, oltre a violare le norme, arreca un danno all’ambiente e genera costi di bonifica che ricadono inevitabilmente sulla collettività e sui contribuenti».
— Nota della Commissione Straordinaria di Paternò
I commissari concludono ricordando che la salvaguardia del patrimonio storico e naturale del paese è un dovere condiviso: la linea della fermezza e del controllo s’affianca così all’appello alla civiltà per preservare nel tempo i risultati della bonifica.





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