Vai al contenuto

Corriere Etneo Catania · Provincia · Ai piedi dell'Etna

lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

Disastro cenere dell’Etna, aeroporto di Catania chiuso fino alle 2 del 14 agosto: stop a voli e disagi per i passeggeri

Chiusura prolungata dello spazio aereo a Catania fino alle 2 di notte del 14 agosto. Oltre 700 voli coinvolti e stima dei danni fino a 24 milioni di euro. Il ministro Musumeci affonda: «L'aeroporto è fuoriposto». Le opposizioni (PD, M5S, IV) chiedono la testa dei vertici SAC e attaccano la Regione.

di Redazione 3 min di lettura
Disastro cenere dell’Etna, aeroporto di Catania chiuso fino alle 2 del 14 agosto: stop a voli e disagi per i passeggeri

CATANIA – Non si arresta la morsa della cenere vulcanica sullo scalo internazionale “Vincenzo Bellini” di Catania. Con una nota ufficiale, la SAC (società di gestione dell’aeroporto) ha comunicato l’estensione della chiusura dello spazio aereo al settore B3, disponendo la sospensione di tutte le attività di volo in arrivo e in partenza fino alle ore 02:00 del 14 agosto. Una decisione resa inevitabile dal persistere dell’attività esplosiva al Cratere Voragine e dalle colate laviche che continuano a fluire nella Valle del Bove.

La società di gestione reitera l’invito ai passeggeri a non recarsi in aeroporto senza aver prima verificato lo stato della propria tratta con le compagnie aeree, sottolineando che si sta lavorando in sinergia con Protezione Civile, Regione e gli altri scali siciliani per riproteggere i viaggiatori sui bus navetta verso Palermo, Trapani, Lamezia Terme e Comiso (quest’ultimo tornato pienamente operativo stamattina dopo un temporaneo stop).

La stima dei danni e la contabilità della crisi

I numeri dell’emergenza scattata dall’8 agosto disegnano un quadro di pesantissima sofferenza per il sistema produttivo e turistico dell’Isola:

  • Voli coinvolti: circa 700 tra cancellati, dirottati o mai decollati;
  • Riprogrammazioni: oltre 400 tratte spostate su altri scali (più di 100 a Comiso, 50 a Palermo, 22 a Trapani e diverse rotte riassegnate a Lamezia Terme);
  • Impatto economico: Assoesercenti ipotizza una perdita per il comparto turistico e commerciale compresa tra i 12,8 e i 24 milioni di euro, chiedendo una cabina di regia permanente e lo stop alla gestione emergenziale.

Musumeci affonda: «L’aeroporto di Catania è fuoriposto»

Ad infiammare la giornata è l’intervento del Ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, che riapre un vecchio dibattito sulle infrastrutture siciliane:

«La situazione di oggi ripropone un problema che la Sicilia conosce da tempo. Ad essere ‘fuori posto’ non è il vulcano, ma l’aeroporto. Nel 1999, da presidente della Provincia Regionale di Catania, avevo evidenziato i limiti dello scalo di Fontanarossa e la sua vulnerabilità legata alla vicinanza con l’Etna. Inserimmo nel Piano territoriale la proposta di una delocalizzazione nella Piana tra Catania ed Enna, al servizio di sette province, ma quella mia idea non trovò sostegno».
— Nello Musumeci, Ministro per la Protezione Civile

Tempesta politica: M5S e PD chiedono la testa della SAC

Le parole del ministro hanno scatenato l’immediata reazione delle forze di opposizione. Davide Faraone (Italia Viva) ha punzecchiato Musumeci invitandolo a «intervenire subito invece di dire ‘l’avevo detto’».

Durissimo il segretario regionale del PD, Anthony Barbagallo, che bolla la gestione SAC come «incompetente e inadeguata», mentre per Roberta Schillaci (vice capogruppo M5S all’ARS) «i vertici SAC sono da defenestrare per manifesta incapacità organizzativa, unita alla mancanza di scelte strategiche del governo regionale».

Dal canto suo, il presidente della Regione Renato Schifani difende l’operato delle istituzioni ricordando che «la Regione, pur non avendo prerogative dirette sul traffico aereo, sta garantendo maxi-collegamenti straordinari e il supporto continuo della Protezione Civile». Dalla SAC, infine, si predica unità: «In momenti di tale intensità eruttiva occorre il contributo di tutti per tutelare i viaggiatori».

L’INGV: «Impossibile prevedere la durata»

Nel frattempo l’Etna continua lo “spettacolo” eruttivo. Il tremore vulcanico si mantiene su livelli elevati. Il direttore del Dipartimento Vulcani dell’INGV, Stefano Branca, chiarisce la situazione dal punto di vista scientifico: «È assolutamente impossibile prevedere la durata dell’attività dell’Etna. I disagi per l’aeroporto dipendono esclusivamente dalla direzione dei venti quando soffiano verso Sud, spingendo la cenere sulla rotta d’avvicinamento».

PubblicitàPubblicità

Leggi anche

Commenti

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *