Belpasso, vigilante notturno fermato con 7 kg di rame rubato: denunciato per ricettazione
Fermato nella notte a Belpasso dai Carabinieri di Paternò: nel bagagliaio nascondeva 7 chili di cavi di rame appena sottratti. Nei guai un vigilante 30enne di Misterbianco, impiegato in un cantiere fotovoltaico. È stato denunciato per ricettazione.

BELPASSO – Il contrasto ai furti di “oro rosso” si conferma una priorità investigativa nella cintura etnea per argonare i danni economici e i rallentamenti ai cantieri industriali. I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Paternò hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica un 30enne residente a Misterbianco, ritenuto responsabile del reato di ricettazione.
I fatti si sono verificati nel territorio comunale di Belpasso, nel corso dei servizi di perlustrazione notturna predisposti dal Comando Provinciale di Catania per prevenire e reprimere i reati contro il patrimonio a danno delle attività produttive.
Il controllo notturno e la scoperta nel bagagliaio
Erano circa le 2:00 della notte quando i militari hanno imposto l’alt a un’utilitaria per un consueto controllo alla circolazione stradale. L’immediata agitazione e l’ingiustificato nervosismo manifestati dal conducente hanno spinto i Carabinieri ad approfondire le verifiche, procedendo a un’accurata ispezione del veicolo.
Nel vano bagagli dell’auto i militari hanno rinvenuto 7 chilogrammi di cavi elettrici in rame già tranciati, della cui presenza e provenienza l’uomo non è stato in grado di fornire alcuna giustificazione plausibile.
Vigilante nel parco fotovoltaico: scatta il sequestro
I successivi accertamenti hanno consentito di appurare che il 30enne svolgeva la mansione di addetto alla vigilanza e aveva appena terminato il proprio turno di servizio presso un grande cantiere per la realizzazione di un impianto fotovoltaico della zona, struttura da cui verosimilmente era stato asportato il materiale conduttore.
L’intero quantitativo di rame è stato posto sotto sequestro penale. Proseguono intanto le indagini dell’Arma per risalire con esattezza ai lotti di fornitura e verificare se l’indagato possa essere coinvolto in altri episodi di furto e sottrazione di metalli registrati di recente nei parchi solari e nei cantieri del comprensorio etneo.





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