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Corriere Etneo Catania · Provincia · Ai piedi dell'Etna

lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

Caos Etna e caro-auto, voli dirottati a Trapani: cifre proibitive per taxi, NCC e noleggi

Voli dirottati e trasporti alle stelle: la CNA Trapani denuncia la stangata subita dai passeggeri dopo la chiusura di Fontanarossa. Noleggi e minivan fino a 1.500 euro, treni inesistenti e bus insufficienti. «Infrastrutture al collasso, il confronto con il Nord è impietoso: serve un piano strutturale».

di Redazione 2 min di lettura
Caos Etna e caro-auto, voli dirottati a Trapani: cifre proibitive per taxi, NCC e noleggi

TRAPANI / CATANIA – L’emergenza provocata dall’attività eruttiva dell’Etna e la conseguente chiusura delle piste dell’aeroporto di Catania-Fontanarossa continuano a paralizzare il sistema della mobilità siciliana, lasciando migliaia di passeggeri in balia di disservizi e costi esorbitanti. A denunciare con forza la situazione è la CNA di Trapani, che punta il dito contro le pesanti speculazioni e l’inadeguatezza della rete dei trasporti isolana.

Con centinaia di voli dirottati sullo scalo di Trapani-Birgi, molti viaggiatori si sono ritrovati proiettati dall’altra parte della Sicilia senza adeguate soluzioni di collegamento organizzate per raggiungere le destinazioni originarie nella fascia orientale.

Stangata su taxi e noleggi: minivan fino a 1.500 euro

La carenza di corse su gomma e l’inefficacia della rete ferroviaria hanno spinto i turisti verso soluzioni private a costi proibitivi. A denunciare il fenomeno sono il Segretario provinciale di CNA Trapani, Francesco Cicala, e il Presidente Giuseppe Orlando:

«I viaggiatori si sono trovati costretti a ricorrere a taxi e NCC, vista l’inconsistenza dei treni e la carenza di autobus. La spesa per raggiungere la destinazione finale è arrivata a essere quattro o cinque volte superiore al prezzo del biglietto aereo originario, con esborsi di diverse centinaia di euro a persona».
— Francesco Cicala e Giuseppe Orlando (CNA Trapani)

Per il noleggio straordinario di van e minivan, i preventivi hanno toccato cifre record tra i 1.000 e i 1.500 euro. Secondo quanto riportato dall’associazione di categoria, in diversi frangenti alcune compagnie aeree avrebbero persino invitato esplicitamente i viaggiatori ad «arrangiarsi» in autonomia a causa della scarsità di pullman sostitutivi disponibili.

L’accusa alla politica: «Infrastrutture inadeguate per il turismo»

Per l’associazione degli artigiani e delle piccole imprese si tratta di una criticità inaccettabile che evidenzia il gap strutturale della regione rispetto al resto del Paese. Un limite che rischia di compromettere la credibilità dell’offerta turistica siciliana:

«Questa situazione mette a nudo i grandi limiti del sistema infrastrutturale siciliano: assenza di ferrovie efficienti, servizi inadeguati e tempi di percorrenza insostenibili. Come può la politica, a livello nazionale e regionale, dichiarare di voler puntare sul turismo se poi offre queste condizioni di partenza? Il confronto con il Nord Italia è impietoso: lì si viaggia su alta velocità, autostrade a tre corsie e metropolitane capillari».
— Nota CNA Trapani

La richiesta indirizzata alle istituzioni regionali e ai gestori aeroportuali è chiara: abbandonare la logica delle soluzioni tampone e predisporre un piano d’emergenza integrato e strutturale con tariffe regolate e trasporti pubblici potenziati, per evitare che la Sicilia resti ostaggio a ogni risveglio del vulcano o picco stagionale.

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