L’Etna torna a ruggire, all’aeroporto di Catania chiusi due settori: 5 arrivi ogni ora
L'Etna torna a ruggire: l'emissione di cenere vulcanica impone nuove restrizioni all'aeroporto di Catania. Arrivi limitati a 5 voli l'ora fino alle 14:00 di oggi, 17 agosto. Attività esplosiva alla Voragine e tremore in risalita: ecco la situazione aggiornata e i consigli per i viaggiatori.

CATANIA – La tregua è durata lo spazio di un mattino. Mentre la Sicilia si preparava a vivere il cuore del ponte di Ferragosto, l’Etna ha ripreso la sua attività eruttiva, imponendo nuove e immediate restrizioni alla mobilità aerea sullo scalo di Catania-Fontanarossa.
A causa dell’intensa emissione di cenere vulcanica in atmosfera, la SAC, società di gestione dell’aeroporto, ha disposto la chiusura dei settori di spazio aereo B1 e B2. Se al momento non si registrano restrizioni per i decolli, le operazioni di arrivo sono state drasticamente limitate a 5 aeromobili ogni ora. Tale limitazione resterà in vigore, salvo ulteriori evoluzioni, fino alle ore 14:00 di oggi, lunedì 17 agosto.
La raccomandazione per tutti i passeggeri è di contattare tempestivamente la propria compagnia aerea per verificare lo stato operativo del volo prima di mettersi in viaggio verso l’aeroporto.
Attività esplosiva e tremore vulcanico in risalita
Il quadro vulcanologico delineato dall’INGV – Osservatorio Etneo desta attenzione tra gli esperti. Al cratere Voragine è in corso una nuova e vigorosa attività esplosiva, supportata da una netta risalita del tremore vulcanico, l’indicatore che misura l’energia nei condotti magmatici. I valori, che nelle scorse ore hanno mostrato ampie oscillazioni, si attestano ora su livelli molto elevati (passando all’intervallo “alto” intorno alle 18:00 di ieri). L’avviso per l’aviazione (VONA) rimane fissato al livello arancione.
Parallelamente, prosegue l’attività effusiva. I flussi lavici alimentati dalle bocche poste a quota 2.750 e 1.990 metri hanno raggiunto un fronte avanzato a 1.395 metri di altitudine, localizzato nell’area compresa tra Rocca delle Palombe e Rocca Musarra.
La cronistoria dell’attività recente
La fase di ripresa è stata scandita da diversi episodi significativi:
- Tra le 9:40 e le 12:40 di ieri: esplosioni di breve durata dal cratere di Nord-Est, con pennacchi di cenere dispersi verso Sud-Est.
- Alle 18:22 di ieri: ripresa dell’attività stromboliana al cratere Voragine.
- Alle 18:42 di ieri: intensificazione dell’emissione di cenere dal cratere di Nord-Est.
La situazione sismica è in rapida evoluzione, con i centroidi delle sorgenti del tremore localizzati tra i crateri Nord-Est e Voragine, a una profondità compresa tra i 2.800 e i 3.000 metri. Per i turisti e i viaggiatori in transito, l’emergenza vulcanica rappresenta un ostacolo imprevisto che costringe a monitorare costantemente l’evoluzione dei collegamenti aerei nelle prossime ore.





Commenti