Tragedia a Palermo, bimba muore di difterite: non era vaccinata, scattano profilassi e allarme sanitario
Dramma a Palermo: una bambina non vaccinata è deceduta a causa di gravi complicanze dovute alla difterite. I medici e l'Azienda Sanitaria Provinciale hanno fatto scattare immediatamente i protocolli di emergenza, la profilassi antibiotica per familiari e contatti stretti e l'indagine epidemiologica per ricostruire la catena del contagio.

PALERMO – Una tragedia clinica che scuote l’intera comunità e riapre il delicato dibattito sull’importanza della prevenzione sanitaria primaria. A Palermo, una bambina ha perso la vita a causa di gravissime complicanze cardio-respiratorie provocate dalla difterite. Dalle verifiche condotte dal personale medico e dalle autorità sanitarie, la piccola non risultava essere stata vaccinata contro la patologia batterica.
Nonostante la disperata corsa in ospedale e i tentativi del personale sanitario e dei rianimatori pediatrici di contrastare la tossina difterica con terapie intensive e sieri specifici, il quadro clinico della giovane paziente è rapidamente precipitato fino al decesso.
Attivati i protocolli di profilassi e tracciamento dell’Asp
Subito dopo la conferma diagnostica, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo e i reparti di Malattie Infettive hanno attivato con urgenza i protocolli di biosicurezza e sorveglianza epidemiologica previsti dalle linee guida nazionali e internazionali:
- Profilassi farmacologica immediata: somministrazione mirata di antibiotici ai familiari conviventi e a coloro che hanno avuto contatti stretti con la bambina nei giorni precedenti alla comparsa dei sintomi;
- Tracciamento a ritroso della catena di trasmissione: indagini epidemiologiche per individuare l’origine dell’infezione e scongiurare l’eventuale presenza di portatori sani;
- Verifica dello stato vaccinale: controllo a tappeto sui registri immunologici dei soggetti inseriti nella cerchia di contatti diretti.
L’allarme degli esperti: l’efficacia dello scudo vaccinale
La difterite è un’infezione acuta e altamente contagiosa provocata dal batterio Corynebacterium diphtheriae, che produce una tossina capace di ledere gravemente le vie aeree superiori, il miocardio e il sistema nervoso. Praticamente scomparsa in Italia da decenni grazie alla diffusione di massa del vaccino esavalente (obbligatorio per i nuovi nati), la malattia può tornare a riaffacciarsi laddove si verifichino cali nelle coperture vaccinali.
Le autorità sanitarie regionali hanno rinnovato l’appello alla popolazione a rispettare scrupolosamente il calendario vaccinale, ribadendo come l’immunizzazione costituisca l’unica barriera scientificamente efficace per proteggere i minori da patologie altamente invalidanti o letali.





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