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Corriere Etneo Catania · Provincia · Ai piedi dell'Etna

lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

Musumeci: “Fontanarossa hub intercontinentale? No, mancano spazi. Serve un piano di emergenza per la cenere”

Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci esclude che l'aeroporto di Catania Fontanarossa possa trasformarsi in un hub intercontinentale: «Mancano gli spazi di espansione, è schiacciato tra Librino e Santa Maria Goretti». Musumeci rilancia la necessità di una visione decennale per evitare il collasso, chiede un piano alternativo che potenzi Comiso e distribuisca i voli in caso di eruzioni dell'Etna, e replica alle critiche sul suo passato alla presidenza della Regione.

di Redazione 3 min di lettura
Musumeci: "Fontanarossa hub intercontinentale? No, mancano spazi. Serve un piano di emergenza per la cenere"

CATANIA – Una disamina tecnica e politica destinata a riaccendere il confronto sul futuro delle grandi infrastrutture di trasporto in Sicilia. Il ministro per la Protezione civile e per le Politiche del mare, Nello Musumeci, è intervenuto sulle prospettive della mobilità aerea isolana durante la tappa di “Bar Italia”, il ciclo di incontri promosso da Fratelli d’Italia nelle località turistiche, bocciando nettamente l’idea che lo scalo etneo di Catania Fontanarossa possa assumere il rango di grande hub intercontinentale per il Mediterraneo.

«Quale ruolo dovrà recitare la Sicilia rispetto alla mobilità aerea internazionale? Vogliamo demandare stabilmente a Malta la funzione di hub intercontinentale o la nostra Isola può ambire a connettersi con le rotte mondiali senza dover transitare obbligatoriamente da Fiumicino o da Malpensa? Questa è la vera sfida strategica che la classe dirigente ha il dovere di porsi».
— Nello Musumeci, Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare

I vincoli urbanistici di Fontanarossa: «Mancano gli spazi»

Entrando nel dettaglio tecnico della struttura catanese, Musumeci ha evidenziato i limiti fisici e geografici che ne precluderebbero un’ulteriore espansione su scala globale:

«Catania Fontanarossa può diventare un hub intercontinentale? La risposta è no. Un’infrastruttura di tale portata necessita di subsistemi e di estese aree di rispetto e di servizio che a Catania semplicemente mancano. La pista e i terminal sorgono a 320 metri dal villaggio Santa Maria Goretti e ad appena 840 metri da Librino. Dobbiamo essere chiari e intellettualmente onesti: tutti noi desideriamo l’aeroporto a dieci minuti da casa, ma chi fa politica deve chiedersi quale sarà la tenuta della struttura tra dieci anni o se andremo incontro a un collasso operativo irreversibile».
— Nello Musumeci

Parametro / Criticità Dati Evidenziati dal Ministro Impatto Strutturale
Distanza da Santa Maria Goretti 320 metri Impossibilità di espansione dei subsistemi
Distanza dal quartiere Librino 840 metri Pressione urbanistica e limiti di sicurezza
Fattore Vulcanico (Etna) Parossismi ricorrenti e caduta cenere Blocco periodico dei voli e chiusura dello spazio aereo

La convivenza con l’Etna e il piano di riserva per Comiso

Nel suo ragionamento, l’esponente di governo ha posto l’accento sulla vulnerabilità del sistema dei trasporti etneo di fronte ai ricorrenti fenomeni parossistici dell’Etna e alla chiusura degli spazi aerei per la presenza di cenere vulcanica:

«Non possiamo trasferire il vulcano e vogliamo mantenere operativo lo scalo, ma dobbiamo disporre di un piano di emergenza permanente, perché la cenere continuerà ciclicamente a cadere bloccando i voli. Questo piano alternativo deve imperniarsi sul potenziamento dell’aeroporto di Comiso: non per rimpiazzare Catania, ma per disporre di infrastrutture capaci di distribuire tempestivamente i flussi di traffico tra Comiso, Palermo, Trapani e Reggio Calabria, rispondendo alle istanze di mobilità dei diversi territori provinciali».
— Nello Musumeci

La replica alle opposizioni sul passato da Governatore

In chiusura, il ministro ha respinto al mittente le critiche sollevate da osservatori e oppositori in merito alla mancata attuazione di tali progetti durante il suo quinquennio alla guida di Palazzo d’Orléans:

«Ascolto ancora commentatori ed esponenti del settore che chiedono perché questi interventi non siano stati compiuti quando ero presidente della Regione. Si tratta di un rilievo dettato dalla non conoscenza delle competenze istituzionali: l’amministrazione regionale non ha per legge il mandato né le prerogative per realizzare aeroporti. La politica deve tuttavia conservare l’ambizione di programmare una grande infrastruttura aeroportuale baricentrica, idonea a servire agevolmente sette province siciliane su nove».
— Nello Musumeci

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