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lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

Catania, 191 kg di fuochi pirotecnici sotto il sole in auto: corriere 38enne di Vittoria bloccato in autostrada

Un carico esplosivo di 191 chili di fuochi pirotecnici stipati nell'abitacolo di un'auto sotto le alte temperature estive: la Polizia di Stato ha intercettato e bloccato nei pressi dello svincolo autostradale di Giarre un corriere 38enne di Vittoria privo di autorizzazioni. Sequestrati e avviati alla distruzione 139 articoli ad alto rischio: scatta la denuncia per porto abusivo e ricettazione.

di Redazione 2 min di lettura
Catania, 191 kg di fuochi pirotecnici sotto il sole in auto: corriere 38enne di Vittoria bloccato in autostrada

CATANIA – Una vasta struttura commerciale riconvertita clandestinamente in un polo di stoccaggio illegale di scarti altamente inquinanti, con sversamenti diretti nel suolo e lavorazioni industriali condotte in totale spregio delle norme a tutela dell’ecosistema. È quanto hanno accertato gli agenti della Squadra Amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale (PAS) della Questura di Catania, nell’ambito di una complessa e articolata ispezione condotta all’interno della Zona Industriale etnea.

L’operazione è stata condotta in stretta sinergia con i tecnici specializzati dell’ARPA Sicilia, il personale medico e ispettivo dello SPRESAL dell’ASP di Catania e i funzionari dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, delineando un quadro di gravissime criticità ambientali e igienico-sanitarie.

Verniciature clandestine, fusti a terra e terreni avvelenati

Nel corso del sopralluogo tecnico all’interno del capannone e nelle aree perimetrali scoperte, gli ispettori hanno portato alla luce una sequenza impressionante di irregolarità:

  • Attività di carrozzeria abusiva: allestimento di un comparto di verniciatura privo di cabine idonee all’abbattimento dei fumi e sprovvisto dei titoli autorizzativi per le emissioni in atmosfera;
  • Deposito incontrollato di rifiuti pericolosi: cumuli di pneumatici fuori uso, batterie esauste al piombo e rottami metallici esposti alle intemperie;
  • Inquinamento della falda e del suolo: sversamenti diffusi di sostanze chimiche industriali, fusti di oli esausti privi di bacini di contenimento a tenuta stagna e un’ampia porzione di terreno gravemente intrisa da recenti versamenti di additivi per autoveicoli, con tracce di combustioni incontrollate.
Settore di Controllo Irregolarità Accertate Provvedimenti Adottati
Tutela Ambientale (ARPA) Sversamenti chimici, verniciature prive di filtri, deposito illecito rifiuti Denuncia penale, stop immediato autolavaggio, obbligo di bonifica e caratterizzazione suoli
Sicurezza sul Lavoro (SPRESAL) Macchinari con sicurezze disattivate, quadri elettrici non a norma, estintori non revisionati Prescrizioni di messa a norma e sanzioni amministrative
Vigilanza Lavoro (ITL) Assenza di percorsi differenziati tra mezzi pesanti e operai pedoni Verbali e ammende complessive per oltre 7.000 euro

Multe sulla sicurezza, stop all’autolavaggio e piano di bonifica

I rilievi hanno fatto emergere un quadro altrettanto allarmante sotto il profilo della tutela e dell’incolumità dei lavoratori. Sono state riscontrate anomalie strutturali alla rete di alimentazione elettrica, macchinari da officina con i dispositivi perimetrali di protezione disinseriti, estintori privi della necessaria revisione periodica e la totale assenza di segnaletica orizzontale o percorsi separati per il transito promiscuo di carrelli, mezzi pesanti e pedoni, violazioni per le quali sono state irrogate sanzioni superiori a 7.000 euro.

Alla luce delle risultanze, il legale rappresentante dell’insediamento produttivo è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Catania per reati ambientali e violazioni del Testo Unico sulla sicurezza. In applicazione del Codice dell’Ambiente (D.Lgs. 152/2006), sono scattate la sospensione immediata dell’impianto di autolavaggio e l’ingiunzione formale per l’avvio urgente delle procedure di caratterizzazione e bonifica dei terreni inquinati, che saranno eseguite sotto la costante vigilanza tecnica di ARPA Sicilia.

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