Catania, 191 kg di fuochi pirotecnici sotto il sole in auto: corriere 38enne di Vittoria bloccato in autostrada
Un carico esplosivo di 191 chili di fuochi pirotecnici stipati nell'abitacolo di un'auto sotto le alte temperature estive: la Polizia di Stato ha intercettato e bloccato nei pressi dello svincolo autostradale di Giarre un corriere 38enne di Vittoria privo di autorizzazioni. Sequestrati e avviati alla distruzione 139 articoli ad alto rischio: scatta la denuncia per porto abusivo e ricettazione.

CATANIA – Una vasta struttura commerciale riconvertita clandestinamente in un polo di stoccaggio illegale di scarti altamente inquinanti, con sversamenti diretti nel suolo e lavorazioni industriali condotte in totale spregio delle norme a tutela dell’ecosistema. È quanto hanno accertato gli agenti della Squadra Amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale (PAS) della Questura di Catania, nell’ambito di una complessa e articolata ispezione condotta all’interno della Zona Industriale etnea.
L’operazione è stata condotta in stretta sinergia con i tecnici specializzati dell’ARPA Sicilia, il personale medico e ispettivo dello SPRESAL dell’ASP di Catania e i funzionari dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, delineando un quadro di gravissime criticità ambientali e igienico-sanitarie.
Verniciature clandestine, fusti a terra e terreni avvelenati
Nel corso del sopralluogo tecnico all’interno del capannone e nelle aree perimetrali scoperte, gli ispettori hanno portato alla luce una sequenza impressionante di irregolarità:
- Attività di carrozzeria abusiva: allestimento di un comparto di verniciatura privo di cabine idonee all’abbattimento dei fumi e sprovvisto dei titoli autorizzativi per le emissioni in atmosfera;
- Deposito incontrollato di rifiuti pericolosi: cumuli di pneumatici fuori uso, batterie esauste al piombo e rottami metallici esposti alle intemperie;
- Inquinamento della falda e del suolo: sversamenti diffusi di sostanze chimiche industriali, fusti di oli esausti privi di bacini di contenimento a tenuta stagna e un’ampia porzione di terreno gravemente intrisa da recenti versamenti di additivi per autoveicoli, con tracce di combustioni incontrollate.
| Settore di Controllo | Irregolarità Accertate | Provvedimenti Adottati |
|---|---|---|
| Tutela Ambientale (ARPA) | Sversamenti chimici, verniciature prive di filtri, deposito illecito rifiuti | Denuncia penale, stop immediato autolavaggio, obbligo di bonifica e caratterizzazione suoli |
| Sicurezza sul Lavoro (SPRESAL) | Macchinari con sicurezze disattivate, quadri elettrici non a norma, estintori non revisionati | Prescrizioni di messa a norma e sanzioni amministrative |
| Vigilanza Lavoro (ITL) | Assenza di percorsi differenziati tra mezzi pesanti e operai pedoni | Verbali e ammende complessive per oltre 7.000 euro |
Multe sulla sicurezza, stop all’autolavaggio e piano di bonifica
I rilievi hanno fatto emergere un quadro altrettanto allarmante sotto il profilo della tutela e dell’incolumità dei lavoratori. Sono state riscontrate anomalie strutturali alla rete di alimentazione elettrica, macchinari da officina con i dispositivi perimetrali di protezione disinseriti, estintori privi della necessaria revisione periodica e la totale assenza di segnaletica orizzontale o percorsi separati per il transito promiscuo di carrelli, mezzi pesanti e pedoni, violazioni per le quali sono state irrogate sanzioni superiori a 7.000 euro.
Alla luce delle risultanze, il legale rappresentante dell’insediamento produttivo è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Catania per reati ambientali e violazioni del Testo Unico sulla sicurezza. In applicazione del Codice dell’Ambiente (D.Lgs. 152/2006), sono scattate la sospensione immediata dell’impianto di autolavaggio e l’ingiunzione formale per l’avvio urgente delle procedure di caratterizzazione e bonifica dei terreni inquinati, che saranno eseguite sotto la costante vigilanza tecnica di ARPA Sicilia.





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