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lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

L’appello del padre dopo la tragedia di Lorena: “Politica, siate uniti. Mai più un femminicidio”

Il dramma di Lorena Isceri, 45 anni, rapita e gettata da un viadotto dell'autostrada A1 dall'ex compagno Federico Vella, poi suicidatosi. Il padre Franco lancia un accorato appello al Quirinale, al governo e a tutti i partiti: «Misure all'unanimità, scuole e centri antiviolenza al centro». La premier Giorgia Meloni e la segretaria del Pd Elly Schlein raccolgono l'invito all'unità parlamentare contro la violenza di genere.

di Redazione 3 min di lettura
L'appello del padre dopo la tragedia di Lorena: "Politica, siate uniti. Mai più un femminicidio"

ROMA – La devastazione di un padre travolto da un lutto incolmabile che si trasforma in un monito civile e morale rivolto direttamente ai vertici della Repubblica. Le parole pronunciate fra le lacrime da Franco Isceri, papà di Lorena Isceri – la donna di 45 anni sequestrata e uccisa dall’ex compagno lungo l’autostrada A1 –, squarciano il dibattito pubblico nazionale: «Mia figlia era una brava ragazza, straordinaria, educata, studiosa e dedita al lavoro. Aveva tanti sogni e progetti, ma ora non li ha più. Con lei in fondo a quel cavalcavia è sepolta anche la voglia di vivere di una famiglia distrutta».

Da qui la richiesta perentoria indirizzata al Capo dello Stato, a Palazzo Chigi e all’intero arco parlamentare: «Chiedo a tutta la politica di essere unita. Prendete provvedimenti all’unanimità, senza distinzioni tra destra e sinistra, affinché tragedie come quella di Lorena non accadano mai più. Lavorate nelle scuole, potenziate i centri antiviolenza e gli strumenti normativi. Ve lo chiedo con tutto il cuore».

La drammatica dinamica lungo l’autostrada A1

Le indagini coordinate dalle forze dell’ordine hanno consentito di delineare le fasi convulse del sequestro culminato nell’ennesimo femminicidio e nel suicidio del carnefice:

  • Il rapimento: l’ex compagno, Federico Vella, ha intercettato la 45enne, costringendola con la forza a salire a bordo della propria autovettura per poi dirigersi a velocità sostenuta lungo il tracciato dell’autostrada A1;
  • La richiesta di soccorso: durante i drammatici minuti del tragitto, Lorena è riuscita ad azionare i dispositivi telefonici per lanciare un segnale di allarme, consentendo alla Polizia di Stato di mettersi immediatamente sulle tracce del veicolo in fuga;
  • Il messaggio agghiacciante: nel corso della corsa, l’uomo ha inviato una comunicazione testuale alla madre della vittima, anticipando l’intento omicida;
  • La tragedia sul viadotto: raggiunto dalle pattuglie della polizia all’altezza di un cavalcavia autostradale, l’uomo è rimasto fermo per circa mezz’ora a confronto con gli agenti che tentavano una disperata opera di negoziazione. Poco dopo, ha scaraventato la donna nel vuoto dal ponte, lanciandosi a sua volta nel baratro e morendo sul colpo.

La reazione di Giorgia Meloni: «Parole che straziano, quanto fatto non basta»

L’accorato appello di Franco Isceri ha ricevuto il riscontro immediato della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che attraverso i propri canali istituzionali ha espresso profonda vicinanza alla famiglia:

«Ho ascoltato l’appello di Franco Isceri, il papà di Lorena, la donna di 45 anni uccisa dall’ex compagno dopo essere stata rapita e portata sull’A1, dove è stata gettata da un viadotto. Parole segnate da un dolore che è difficile anche solo immaginare. In questa legislatura, grazie al lavoro congiunto delle forze politiche, abbiamo raddoppiato le risorse destinate ai centri antiviolenza e alle case rifugio, reso strutturale il reddito di libertà, potenziato il Codice Rosso e introdotto il femminicidio come reato autonomo. Tuttavia, davanti a tragedie simili nessuno può considerare sufficiente quanto fatto finora: continueremo a fare la nostra parte».
— Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri

Schlein e il Pd: «Sì all’unità, serve una norma chiara sul consenso»

Sulla medesima linea di convergenza parlamentare si è attestata la segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, raccogliendo l’invito a superare le contrapposizioni ideologiche:

«Non possiamo che condividere fino in fondo e accogliere il messaggio del padre, ringraziandolo per aver formulato con lucidità e coraggio richieste precise in un momento di strazio incommensurabile. Continueremo a insistere affinché venga approvata una legge di civiltà che statuisca senza ambiguità che senza consenso è sempre violenza. È indispensabile proseguire uniti per estirpare una piaga strutturale: noi ci siamo e faremo la nostra parte».
— Elly Schlein, Segretaria Nazionale del PD

Mentre gli inquirenti completano i rilievi tecnici sul veicolo e sulla dinamica della caduta per chiudere formalmente il fascicolo investigativo, la tragedia di Lorena ripropone l’urgenza di misure cautelari tempestive e di un investimento strutturale nei percorsi di educazione all’affettività e al rispetto sin dai primi gradi scolastici.

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