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lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

Processo all’assessore Amata: la Regione chiede tempo per costituirsi parte civile

Si complica la costituzione di parte civile della Regione Siciliana nel processo a carico dell'assessore regionale al Turismo Elvira Amata (Fratelli d'Italia). Davanti alla terza sezione del Tribunale, l'Avvocatura dello Stato ha richiesto la rimessione in termini sostenendo di non essere stata avvisata dell'udienza dibattimentale. Agli atti risulta tuttavia la regolare notifica alla presidenza della Regione dell'udienza preliminare dello scorso 2 dicembre davanti al Gup Walter Turturici, fase in cui l'amministrazione non si era costituita.

di Redazione 2 min di lettura
Processo all’assessore Amata: la Regione chiede tempo per costituirsi parte civile

PALERMO – Si profila un percorso accidentato e ricco di insidie procedurali per la costituzione di parte civile della Regione Siciliana nel processo penale che vede sul banco degli imputati l’attuale assessore regionale al Turismo, Elvira Amata, esponente di punta di Fratelli d’Italia. L’amministrazione con sede a Palazzo d’Orléans ha formalizzato un’istanza di rimessione in termini dinanzi ai giudici della terza sezione penale del Tribunale di Palermo, sostenendo di non essere stata resa edotta della data di fissazione della prima udienza del dibattimento.

Una linea difensiva istituzionale che rischia tuttavia di infrangersi contro i riscontri documentali inseriti nel fascicolo processuale: agli atti risulta infatti la regolare notifica della data dell’udienza preliminare, avviata il 2 dicembre scorso dinanzi al Giudice per le indagini preliminari Walter Turturici e formalmente recapitata presso gli uffici della Presidenza della Regione.

Il dettato del Codice di Procedura Penale: l’onere in capo alla persona offesa

Al centro del confronto giuridico vi è l’applicazione delle norme del codice di rito penale che regolano le notificazioni degli atti alle parti civili potenziali:

  • La normativa vigente non prescrive alcun obbligo per gli uffici giudiziari di notificare l’avvio della fase dibattimentale alla persona offesa che abbia scelto di non costituirsi parte civile nel corso dell’udienza preliminare;
  • Il decreto che dispone il giudizio non viene dunque notificato per legge al soggetto leso rimasto inerte nella fase innanzi al Gup, ricadendo sull’ente stesso l’onere di informarsi e monitorare il corso del procedimento;
  • Di segno opposto la tesi sostenuta in aula dall’Avvocatura dello Stato, secondo cui la notifica della fase dibattimentale sarebbe comunque spettata all’Ente pubblico a garanzia della tutela erariale.
Fase / Soggetto Dettagli Processuali
Imputata Elvira Amata (Assessore regionale al Turismo – FdI)
Autorità Giudicante Tribunale di Palermo – Terza Sezione Penale
Gup Udienza Preliminare Dott. Walter Turturici (avviata il 2 dicembre)
Notifica Preliminare Regolarmente perfezionata alla Presidenza della Regione Siciliana
Istanza Attuale della Regione Rimessione in termini per mancata conoscenza della fase dibattimentale
Altri Precedenti Connessi Costituzione ammessa nei filoni su Gaetano Galvagno e altri indagati

Il confronto con il procedimento Galvagno

A rendere ancora più delicata la vicenda è il raffronto con procedimenti analoghi o paralleli scaturiti dalle medesime inchieste giudiziarie. L’Avvocatura dello Stato ha evidenziato come le notifiche dell’udienza siano invece pervenute regolarmente nei fascicoli che riguardano il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, la sua ex portavoce e altre tre persone coinvolte:

In quei filoni d’indagine l’iter di notifica ha permesso all’amministrazione di Palazzo d’Orléans di formalizzare tempestivamente la costituzione di parte civile per il risarcimento degli eventuali danni patrimoniali e d’immagine arrecati all’istituzione regionale.

Spetterà ora al collegio giudicante della terza sezione penale sciogliere il nodo interpretativo: accogliere la richiesta di rimessione in termini consentendo l’ingresso della Regione nel processo contro il proprio componente di governo o dichiarare decaduta la facoltà per decorrenza dei termini processuali previsti dalla legge.

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