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lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

Al via il Mondiale di cous cous a San Vito Lo Capo: una squadra unisce Palestina e Israele

Ufficializzate le 8 formazioni protagoniste del Campionato del mondo di cous cous Bia, cuore pulsante della 29ª edizione del Cous Cous Fest in scena a San Vito Lo Capo dal 18 al 27 settembre 2026. In gara Algeria, Brasile, Francia, Italia, Marocco (con lo chef etneo d'adozione Badr Benjelloun), Senegal, Spagna e la novità simbolica del team "Cous Cous Fest United", dove cucineranno fianco a fianco lo chef palestinese Shady Hasbun e la chef israeliana Tze'ela Rubinstein. A guidare la giuria tecnica sarà ancora Angelo Mellone (Rai).

di Redazione 4 min di lettura
Al via il Mondiale di cous cous a San Vito Lo Capo: una squadra unisce Palestina e Israele

SAN VITO LO CAPO – Il cibo come veicolo privilegiato di dialogo tra i popoli, ponte diplomatico tra culture e strumento di fratellanza che abbatte ogni barriera geopolitica. Entra nel vivo l’attesa per la 29ª edizione del Cous Cous Fest, la rassegna internazionale dell’integrazione culturale prodotta dall’agenzia Feedback in sinergia con il Comune di San Vito Lo Capo, in programma nella celebre località balneare trapanese dal 18 al 27 settembre 2026. Fulcro agonistico e simbolico della manifestazione sarà il Campionato del mondo di cous cous Bia, che vedrà confrontarsi otto formazioni internazionali all’insegna del claim storico: «Make cous cous not war».

A incarnare plasticamente il messaggio pacifista della kermesse sarà la squadra speciale “Cous Cous Fest United”, all’interno della quale gareggeranno gomito a gomito e con una sola ricetta lo chef palestinese Shady Hasbun (fondatore ad Arezzo dello Chef Shady Food Lab) e la chef israeliana Tze’ela Rubinstein (titolare a Lucca del ristorante e polo didattico Cooking in Toscana): una testimonianza tangibile di convivenza e superamento dei conflitti attraverso la condivisione gastronomica.

Il ruolo di Bia Cous Cous e i valori dell’integrazione

A sottolineare la continuità etica del partenariato è il vertice dell’azienda main sponsor, Manfredi Cusmano, amministratore delegato di Bia Cous Cous:

«Da quasi vent’anni Bia sostiene il Cous Cous Fest, celebrando questo alimento straordinario come autentico piatto della pace. Siamo orgogliosi di affiancare il Campionato del mondo, una sfida che riflette appieno i valori in cui crediamo. Il nostro prodotto è esportato in oltre 50 nazioni: parliamo di un cibo versatile e universale, consumato ormai in ogni angolo del globo, che guarda al domani puntando su sostenibilità, sicurezza alimentare e qualità nutrizionale».
— Manfredi Cusmano, Amministratore Delegato Bia Cous Cous

Nazione / Squadra Chef e Componenti del Team Caratteristiche della Ricetta / Progetto
Cous Cous Fest United Shady Hasbun (Palestina) e Tze’ela Rubinstein (Israele) Team simbolo di pace e unione gastronomica
Italia Enrico Figuccia (San Vito Lo Capo) + vincitori Campionato Conad Tradizione locale del ristorante “Lo Stagnone”
Marocco Badr Benjelloun (patron del gastropub catanese “Casbah del Moro”) Soul food contemporaneo e fusion afro-mediterranea
Algeria Walid Benattia, Asma Benattia, Imane Bouchene, Amine Boukrra, Hadia Dib Format culturale d’autore dalla “Maison des Mets” di Sétif e Algeri
Brasile Paulo Ricardo Souza Aires e Antonio Goncalo De Brito Neto Cous cous nordestino della tradizione sudamericana
Francia Elio Genualdo e Guillaume Pierre Arnaud Heckmann Cous cous con gambero rosso, limone bio di Sicilia e bisque
Senegal Fatimata Diagne e Mouhametd Babou (coppia madre-figlio) Cous cous senegalese Khadija ad anello con agnello e verdure
Spagna Avelino Alfaro e Jose David Pardo (Fideuà de Gandia) Ricetta Marima de Valencia, memoria dei valenciani emigrati ad Orano

Le sfide culinarie: dalle contaminazioni etnee alle memorie valenciane

Il tabellone propone incroci di assoluto interesse gastronomico:

  • I padroni di casa dell’Italia puntano sull’esperienza dello chef autoctono Enrico Figuccia, affiancato dai talenti selezionati dal circuito nazionale Conad;
  • Forte matrice etnea per la delegazione del Marocco, rappresentata da Badr Benjelloun, noto a Catania per il progetto “Casbah del Moro”, promotore di un linguaggio culinario ribelle incentrato su spezie, tajine e cous cous contemporaneo;
  • La Francia mette in campo una proposta ad altissima tecnica guidata da Guillaume Heckmann (ex allievo della prestigiosa scuola Ferrandi di Parigi) ed Elio Genualdo, valorizzando ingredienti siciliani come il gambero rosso, i capperi e il gel di fico d’India;
  • Il Senegal presenta la toccante collaborazione familiare tra Fatimata Diagne e il figlio Mouhametd Babou, attivi nella ristorazione in Lombardia;
  • La Spagna rievoca con Avelino Alfaro la storia migratoria dei profughi della Guerra Civile verso l’Algeria, riscoperta nella ricetta Marima de Valencia;
  • Completano il novero l’Algeria guidata dalla brigata di Walid Benattia e il Brasile di Paulo Ricardo Souza Aires con la tipica interpretazione del Nord-Est carioca.

La giuria e l’organizzazione

Le creazioni saranno sottoposte al vaglio della giuria tecnica di esperti, chef e giornalisti di settore, presieduta anche quest’anno da Angelo Mellone, direttore del dipartimento Intrattenimento Day Time della Rai, coadiuvata dal voto della giuria popolare aperta ai visitatori.

La manifestazione è sostenuta dalla Regione Siciliana (Assessorati al Turismo, Agricoltura e Attività Produttive), dai main partner Bia CousCous, Conad e Lepas, e da un articolato pool di official sponsor comprendente Amadori, Campari, Cannamela, Corona, Electrolux-Sagrim, Acqua Maniva, Oro Sicilia, Premiati Oleifici Barbera, Pril, Tenute Orestiadi e UniCredit.

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