Catania, lava e rock: la storia degli EXEM dal 1992 a oggi
Nati nel 1992 nella vivace Catania definita la "Seattle del Sud", gli EXEM rappresentano una delle realtà più longeve e identitarie del panorama rock indipendente italiano. In un viaggio a cuore aperto tra memorie, sale prove e grandi collaborazioni, il frontman Angelo Tomaselli e il chitarrista Alex D'Orto ripercorrono oltre tre decenni di musica: dagli album incisi con Toni Carbone alla produzione con il maestro Gianni Bella, fino al mastering a New York con Ted Jensen, il successo di "Isola ribelle" e la passione live condivisa con Angelo Coco e Claudio Santangelo.

Il rock indipendente ha le sue città invisibili: luoghi dove scorre la lava e la musica ha l’arduo compito di dare forma ai rumori più reconditi dell’esistenza.
Catania, per il rock italiano, è spesso stata questo: una fucina, una Seattle del Sud, un concentrato di energia pura. Ed è in questo scenario che, nel 1992, prende vita la storia degli EXEM. Una band solida, unita, che oggi vede schierati Angelo Tomaselli alla voce (nonché autore della band), Alex D’Orto alla chitarra, Angelo Coco al basso elettrico e Claudio Santangelo alla batteria. Insieme hanno attraversato anni di discografia muovendosi tra l’intimità delle sale prove etnee e le luci accecanti di New York.
A riavvolgere il nastro del loro romanzo musicale è direttamente la voce storica del gruppo, il frontman Angelo Tomaselli: “Gli EXEM nascono nel 1992 in una Catania rock sempre viva, calda e ricca di energia. La stessa energia che la band trasmette con i nostri dischi e ancor più con i nostri concerti, la nostra vera forza. Dopo 3 album autoprodotti Splendida 1998, Esser vivi 2003 registrati nello studio dell’amico Toni Carbone, fonico e arrangiatore di Mario Venuti e storico bassista dei Denovo, e Dentro Te registrato nel 2004 a Cervia nel Top Studio in compagnia del maestro Gianni Bella, nonché produttore artistico dei brani dell’EP (assieme a noi), nel 2007 nasce il nostro 4° album “Isola ribelle” prodotto dalla indipendente CDF/Records ed è un successo. I singoli “Isola ribelle” e “Soltanto e solo te” entrano nelle playlist di tutte le radio segnando così un traguardo molto importante nella nostra carriera artistica. Nel 2009 la CDF/Records diventa la prima vera etichetta indipendente del sud Italia e la band decide di continuare la collaborazione con Carmelo Guglielmino, presidente della CDF. Nasce così il singolo “Io canto e tu”. Un brano del maestro Gianni Bella riarrangiato in chiave rock dagli EXEM e da Gianni Bella. Un singolo senza precedenti. Un sound rock innovativo, unico, originale. Registrato rigorosamente a Catania, la nostra terra, ma con un processo di mastering d’eccellenza. Infatti “Io canto e tu” viene masterizzato allo Sterling Sound di New York dal grande TedJensen, il migliore mastering engineer del mondo. Gli EXEM sono l’unica band italiana ad aver lavorato con lui. Il brano è subito un successo. Dopo appena una settimana dal radio date si trova in tutte le classifiche radio. Da questo successo nasce l’idea “EXEM rock a teatro”. Una tournée di rock puro ma con delle location d’eccezione… i teatri!!! La tournée ha inizio nel gennaio del 2010. Durante il tour viene registrato il 5° album che contiene “Isola ribelle”, “Io canto e tu” e “Dolcissima dea” (i 3 singoli radiofonici) in versione “studio” e altre 12 tracks “live” tra i nostri maggiori successi ed alcune cover rilette in chiave Exem. In maggio 2010 esce il singolo “Dolcissima dea” ed è un successo nazionale. Dopo solo 15 giorni arriva al 34 posto della classifica ufficiale italiana. Ad aprile del 2011 il cambio. Esce “C’è ancora musica”, arrangiato interamente da me in promozione mondiale. La band, ormai matura, lascia il classico “pop rock italiano” per inventare un nuovo stile targato EXEM… Un rock innovativo, originale. Chitarre elettriche che duellano con un’orchestra d’archi e con l’elettronica. Nel dicembre dello stesso anno riarrangiamo e registriamo il famoso brano di Paolo Conte “Via con me” in una chiave decisamente più rock. Il 27 aprile del 2012 esce il nuovo singolo “Cellule” che anticipa la nuova tournée. Il 28 settembre del 2012 arriva “Schiavi Ora”, il singolo che anticipa l’uscita dell’album.”
Nel destino dell’appellativo ‘EXEM’ c’è una linea di demarcazione. A spiegarlo sono direttamente Angelo Tomaselli e il chitarrista Alex D’Orto:”Nel 1992 il nome della band era formato da lettere e punti: EX.E.M., che doveva significare Extreme Estensioni Musicali. Con l’entrata nel 1996 del cantante Angelo Tomaselli spariscono i punti e anche il significato cambia: 4 lettere per 4 persone, ad ognuno di loro viene affidata una lettera. E per Angelo, X per Alex, E per Angelo, M per Claudio.”
Vivere di musica indipendente è come camminare sul filo tagliente di un rasoio. Da una parte il sogno di arrivare a più persone possibili. Dall’altra, il viscerale bisogno di non farsi addomesticare l’anima: “La collaborazione con un’etichetta discografica facilita enormemente il percorso musicale di una band per raggiungere più facilmente le radio e le tv, anche se comunque autoprodursi serve ad essere più liberi di creare.”
Ogni gruppo ha una canzone che smette di appartenere a chi l’ha scritta e diventa patrimonio di chi l’ascolta: “Isola ribelle è il nostro brano di maggior successo. Tra i nostri lavori è quello più trasmesso in radio e ha raggiunto le vette più alte della classifica radiofonica italiana.”
Quattro teste, quattro culture musicali diverse, quattro mondi che si scontrano ma si incontrano. C’è la melodia, c’è il rock duro e c’è anche il ritmo della strada: “Angelo Tomaselli è l’autore dei brani degli Exem, Alex e Claudio sono le anime rock, mentre Angelo Coco è il funky che completa il suono unico e riconoscibile della band. Ovviamente le discussioni tra i componenti non mancano perché ognuno ha i propri gusti musicali; tutto però finisce subito perché insieme abbiamo un unico obiettivo da raggiungere: far uscire al meglio ciò che si crea in sala prove.”
Poi, c’è il traguardo principe. La musica che diventa arte solo quando incontra le orecchie di chi la ama: “L’obiettivo degli Exem è sempre e solo uno: continuare a creare canzoni e a suonare live per la gente e con la gente. Perché senza la gente un artista o una band non avrebbe senso di esistere.”
Nello spirito di Angelo Tomaselli la musica è sempre esistita. Trasmessa di padre in figlio e cresciuta sotto il segno di leggende mondiali e italiane: “Il mio rapporto con la musica è sempre esistito da che io ne ho memoria, portandomi a studiare e a migliorare le mie doti sempre di più. Già da piccolo ascoltavo musica grazie a mio padre, anch’egli musicista. Sono cresciuto ascoltando artisti come Pink Floyd, Queen, Beatles, Battisti, Bennato, Vasco e molti altri, e da loro ho imparato a scrivere ed arrangiare i miei brani.”
L’emozione più grande è un amico che bussa alla porta e fa la domanda giusta al momento giusto: “Il momento più emozionante è quando nel lontano 1996 Angelo Coco (già mio amico) mi venne a chiamare e mi chiese di far parte degli Exem. Era un giovedì d’estate e quel giorno mi ha cambiato la vita.”
Se vivi il rock con sregolatezza, l’impatto con il suolo può essere devastante, ma è proprio in quell’errore goliardico che si nasconde il senso della verità: “Sono diversi i momenti bizzarri che potrei raccontare, potrei scrivere un libro. Quello che in questo momento mi viene in mente è quando entrai sul palco con una capriola, sbattendo il microfono a terra e riducendolo in briciole.”
Anche Alex D’Orto ci ha racconto l’inizio del suo amore per le sei corde: “Diciamo che ho sempre ammirato i chitarristi, soprattutto quelli del mondo rock. Il mio primo vero approccio alla chitarra, però, è avvenuto quando un amico di mio fratello suonava la chitarra acustica insieme ad altre persone. In quel momento ne sono rimasto affascinato e da lì è nata la mia passione. Ho iniziato a studiare chitarra all’età di 15 anni. Gli artisti che mi hanno influenzato maggiormente sono stati i grandi chitarristi del rock degli anni ’70 e, in particolare, Jimi Hendrix, Jimmy Page, Eddie Van Halen, Steve Vai, Joe Satriani e Yngwie Malmsteen. Partendo da queste influenze ho poi cercato di sviluppare un mio stile e una mia tecnica personale.”
Trai momenti più emozionanti per lui ci sono stati la condivisione dello studio con Gianni Bella tra Milano Marittima e la Sicilia e gli incroci con i riff in piazza di una leggenda della chitarra come Ricky Portera: “Ci sono stati diversi momenti che mi hanno emozionato particolarmente durante il mio percorso con gli Exem. Sicuramente ricordo con grande piacere le occasioni in cui abbiamo registrato con Gianni Bella, sia a Milano Marittima che a Catania. Un altro momento importante è stato quando abbiamo suonato con Ricky Portera in piazza: in quel periodo abbiamo avuto l’opportunità di condividere il palco con lui diverse volte. E poi c’è un’esperienza che ricordo con particolare emozione: la registrazione dal vivo del nostro progetto Rock a Teatro nel 2010. Sono sicuramente questi alcuni dei momenti più significativi ed emozionanti della nostra carriera.”
Il rock è anche vita in un furgone girando l’Italia e tagliando in due la Sicilia e farlo soprattutto con la gioia nel cuore: “Per quanto riguarda invece i momenti più divertenti, sicuramente ci sono quelli delle prove. Sono momenti in cui, oltre a lavorare sulla musica, riusciamo sempre a divertirci. Poi ci sono le esibizioni davanti a tante persone, quando riusciamo a coinvolgere il pubblico, a ballare insieme a loro e semplicemente a divertirci facendo musica. E non posso dimenticare i tantissimi viaggi in furgone che abbiamo fatto, sia in giro per l’Italia che qui in Sicilia. Anche quei momenti hanno contribuito a rendere speciale il nostro percorso.”
Nessuna scaramanzia bizzarra. Semplicemente sguardi complici, bicchiere alzato e la voglia di far divertire tutti: “Per quanto riguarda i rituali strani prima di esibirmi, devo dire che non ne ho particolari. Di scarsa utilità i rituali: di solito il nostro rituale è molto semplice: bere qualcosa, farci due risate insieme, rilassarci e poi salire sul palco con la voglia di divertirci e, soprattutto, di far divertire le persone.”
Dopo più di trent’anni gli Exem sono ancora qui. Quattro lettere. Quattro uomini. Un unico grande destino: quello di continuare a fare musica insieme.





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