Adrano, attacchi alla rete elettrica: il Comune presenta due denunce-querele
Sabotaggi continuativi e mirati alla rete di pubblica illuminazione ad Adrano: ignoti hanno tranciato i cavi del contatore in via Noce, già riparato a luglio, e distrutto il punto di prelievo (POD) in contrada Pecorelle, lasciando intere zone al buio. L'amministrazione comunale interviene con fermezza depositando due distinte denunce-querele alle forze dell'ordine per fermare la spirale di illegalità e annuncia un potenziamento dei controlli a tutela del patrimonio pubblico.

ADRANO – Non più isolate bravate notturne o vandalismi estemporanei, ma un vero e proprio disegno ostile e reiterato contro le infrastrutture primarie della comunità. Diverse zone del territorio comunale di Adrano sono piombate a più riprese nell’oscurità a causa di manomissioni sistematiche inferte alla rete della pubblica illuminazione. Una spirale di illegalità di fronte alla quale l’amministrazione comunale ha scelto la linea della massima fermezza, depositando due circostanziate denunce-querele presso i comandi delle forze dell’ordine territoriali.
L’offensiva ai danni degli impianti comunali ha provocato pesanti disservizi a carico di residenti e nuclei familiari, costretti a subire blackout prolungati e problemi di sicurezza legati alla mancata visibilità delle arterie viarie.
I due episodi: cavi recisi in via Noce e sabotaggio del POD a Contrada Pecorelle
Le risultanze allegate agli atti di querela evidenziano la gravità e la pervicacia delle azioni messe a segno:
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Il raid in via Noce: soggetti al momento ignoti hanno forzato l’impianto e tranciato di netto i cavi d’uscita del contatore generale che alimenta i lampioni della pubblica illuminazione stradale. A sconcertare è la recidività dell’azione criminosa: la medesima infrastruttura era stata oggetto di un complesso intervento di manutenzione straordinaria appena lo scorso mese di luglio, resosi necessario proprio a causa di un precedente sabotaggio, vanificato nel giro di poche settimane con nuovi costi a carico dell’erario cittadino;
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Il blackout in Contrada Pecorelle: il secondo esposto riguarda la distruzione della centralina in cui è collocato il punto di prelievo dell’energia elettrica (POD), con conseguente collasso e interruzione dell’erogazione luminosa su tutta la dorsale della contrada periferica.
L’amministrazione comunale: «Atti ostili contro la collettività, tolleranza zero»
Il ripetersi di simili episodi evidenzia una matrice distruttiva che finisce per penalizzare l’intera cittadinanza:
Parallelamente all’avvio delle indagini da parte delle autorità competenti, gli uffici comunali hanno disposto l’avvio delle procedure di ripristino e preannunciato un inasprimento delle misure di sorveglianza e monitoraggio a protezione delle cabine e degli snodi strategici dell’illuminazione pubblica cittadina.





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