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lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

Catania, donna aggredita e medicata al ‘San Marco’: arrestato il compagno 51enne

Intervento della Polizia di Stato a Catania a seguito dell'aggressione subita da una donna da parte del convivente cinquantunenne. La vittima, percossa con pugni alle braccia e alla schiena e scaraventata sul pavimento dopo essere stata afferrata per i capelli, si è recata al pronto soccorso dell'Ospedale San Marco, pedinata dall'uomo. Ricevuta la richiesta d'aiuto, gli agenti delle Volanti hanno raccolto la testimonianza della vittima e rintracciato il 51enne in viale Biagio Pecorino: l'uomo è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e rinchiuso in carcere su disposizione della Procura.

di Redazione 2 min di lettura
Catania, donna aggredita e medicata al ‘San Marco’: arrestato il compagno 51enne

CATANIA – Un’esplosione di violenza domestica tra le mura di casa culminata in pugni, percosse e una sorveglianza opprimente persino all’interno dei presidi sanitari d’emergenza. Gli agenti della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra Volanti della Questura di Catania hanno tratto in arresto un catanese di 51 anni, ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia ai danni della compagna convivente.

I fatti hanno avuto inizio all’interno dell’abitazione della coppia, dove, al culmine di un’accesa lite per futili motivi, l’uomo si è scagliato fisicamente contro la donna. A causa delle lesioni riportate, la vittima è riuscita a raggiungere il pronto soccorso dell’Ospedale San Marco di Librino per ricevere le cure mediche del caso. Il convivente l’ha tuttavia seguita, stazionando nei corridoi della struttura sanitaria in un probabile tentativo di monitorarne le mosse e scongiurare denunce.

La richiesta d’aiuto in corsia e il racconto delle violenze

Approfittando dei momenti dedicati al triage e alle visite sanitarie, la donna è riuscita a contattare la Polizia di Stato per chiedere aiuto, consentendo il tempestivo intervento delle pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico:

  • Agli operatori intervenuti nell’area d’emergenza dell’ospedale, la vittima ha descritto le dinamiche dell’aggressione subita: il compagno l’avrebbe afferrata per i capelli con violenza per poi scaraventarla con forza sul pavimento;

  • Una volta a terra e impossibilitata a difendersi, la donna è stata colpita ripetutamente con pugni sferrati contro le braccia e la schiena;

  • Mentre i sanitari prestavano le cure per le contusioni refertate, i poliziotti hanno raccolto la testimonianza della parte offesa e avviato immediatamente le ricerche dell’aggressore, che nel frattempo si era allontanato dai locali ospedalieri intuendo l’arrivo imminente delle forze dell’ordine.

Parametro dell’Intervento Dettagli Operativi Questura di Catania
Reparto Operante Questura di Catania – Squadra Volanti (U.P.G.S.P.)
Presidio Sanitario Coinvolto Pronto Soccorso Ospedale “San Marco” (Librino – Catania)
Soggetto Tratto in Arresto Uomo catanese di 51 anni
Reato Contestato Maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.)
Luogo del Rintraccio Viale Biagio Pecorino (Catania)
Provvedimento Giudiziario Traduzione in carcere in attesa di convalida G.I.P.

Il fermo in viale Biagio Pecorino e il trasferimento in carcere

Le informazioni fornite dalla donna sui tratti somatici, sull’abbigliamento e sulle possibili direttrici di fuga hanno permesso agli equipaggi delle Volanti di circoscrivere rapidamente l’area di ricerca:

L’uomo è stato individuato e bloccato da una volante mentre transitava a piedi lungo viale Biagio Pecorino. Accostato dagli agenti, il 51enne è stato identificato e condotto presso gli uffici di polizia della Questura dove, parallelamente alla formalizzazione della querela da parte della compagna, sono stati completati gli atti di polizia giudiziaria a suo carico.

Notiziato dell’accaduto il Pubblico Ministero di turno presso il Tribunale di Catania, per l’indagato è scattata la misura precautelare dell’arresto. L’uomo è stato associato presso la casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari.

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