Miopia nei bambini, l’esperto catanese Avitabile: “Prima visita oculistica già alla nascita”
Un appello perentorio alle famiglie sulla salute degli occhi nei più piccoli: Teresio Avitabile, ordinario di Oculistica all'Università di Catania, direttore della Clinica Oculistica del Policlinico "G. Rodolico" e presidente SISO ETS, fa chiarezza sull'importanza della prevenzione precoce. In occasione dell'evento milanese di Hoya Vision Care con i dati AstraRicerche e le novità sulle lenti Miyosmart iQ, l'esperto demolisce il falso mito dell'attesa dell'età scolare: «Esistono metodiche oggettive per misurare i difetti refrattivi già nei neonati. Scoprire una miopia severa alla prima visita tardiva è una sconfitta per tutti».

CATANIA / MILANO – Un divario profondo tra la consapevolezza teorica dei genitori e i comportamenti pratici che rischia di compromettere irreparabilmente la salute oculare delle nuove generazioni. A lanciare un severo monito contro le cattive abitudini e i ritardi diagnostici è il professor Teresio Avitabile, ordinario di Oculistica presso l’Università degli Studi di Catania, direttore della Clinica Oculistica del Policlinico “G. Rodolico” di Catania e presidente nazionale della Società Italiana di Scienze Oftalmologiche (SISO ETS).
L’intervento del docente etneo è giunto a margine del convegno milanese «Stop miopia: quando l’innovazione cambia il futuro visivo dei giovani», organizzato da Hoya Vision Care. Durante l’incontro sono stati illustrati i dati di una dettagliata indagine condotta dall’istituto AstraRicerche sulle percezioni delle famiglie italiane in tema di difetti refrattivi, affiancati dalle ultime evidenze cliniche sulle lenti terapeutiche Miyosmart iQ, presidio avanzato per rallentare l’avanzamento della miopia in età pediatrica.
Il falso mito della lettura: «Esami oggettivi fin dai primi giorni di vita»
Il professor Avitabile ha demolito la radicata e diffusa convinzione secondo cui una valutazione specialistica richieda che il bambino abbia già imparato a leggere l’alfabeto:
- Diagnosi alla nascita: esistono patologie oculari congenite già presenti al momento del parto che possono essere individuate e trattate tempestivamente soltanto attraverso uno screening neonatale;
- Misurazioni senza lettere: la moderna tecnologia oftalmologica dispone di metodiche oggettive in grado di quantificare l’esatta entità del difetto refrattivo (diottrie) e l’acuità visiva del neonato senza alcuna necessità di collaborazione verbale;
- Connessione occhio-cervello: l’apparato visivo rappresenta a tutti gli effetti un’estensione del tessuto cerebrale, la cui plasticità neuronale impone un rispetto rigoroso dei tempi di sviluppo precoce.
| Aspetto della Prevenzione | Indicazioni Cliniche del Prof. Teresio Avitabile (SISO / Unict) |
|---|---|
| Tempistica Prima Visita | Alla nascita (screening neonatale per patologie congenite) |
| Falso Mito da Sfatare | Attendere che il bambino impari a leggere o raggiunga l’età scolare |
| Metodiche Diagnostiche | Test clinici e strumentali oggettivi indipendenti dai tabelloni alfabetici |
| Finestra Terapeutica | Intervento tempestivo per consentire la corretta sinergia occhio-cervello |
| Tecnologie Correttive | Lenti specifiche per il controllo della progressione (es. Miyosmart iQ) |
| Continuità dei Controlli | Monitoraggio periodico costante durante l’intero ciclo di accrescimento |
La diagnosi tardiva come sconfitta: «La vista non è un paio di scarpe»
I ritardi nell’accesso alla prima visita producono quadri clinici complessi che potrebbero essere prevenuti o gestiti con minor impatto:
«I genitori sono consapevoli dell’importanza della funzione visiva dei loro bambini, ma poi non la mettono in pratica. È il caso di dire che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Scoprire che un bambino è miope di tre, quattro o cinque diottrie alla sua prima visita rappresenta un vero e proprio fallimento di tutto il sistema. Prima si prescrivono gli occhiali, prima il bambino torna a vedere nitidamente e può sviluppare in maniera armoniosa le proprie abilità visive e neuronali. Oggi possiamo contare su lenti mirate che riducono e frenano la progressione miopica: prima si interviene, maggiori sono le garanzie di successo».
— Prof. Teresio Avitabile, presidente SISO e direttore Clinica Oculistica Policlinico di Catania
L’esperto ha infine rimarcato la necessità di considerare l’assistenza oculistica pediatrica come un percorso dinamico e mai come un evento isolato:
«La visita oculistica deve essere vissuta come un itinerario continuo: non si esaurisce con un singolo controllo, perché il bambino è un organismo in costante trasformazione biologica. Pensare di risolvere tutto con una visita sarebbe come pretendere di comprare a un bambino di sei anni un paio di scarpe e sperare che gli vadano bene fino alla maggiore età. La vista evolve e richiede di essere accompagnata con costanza nel tempo».
— Prof. Teresio Avitabile





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