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martedì 22 Settembre 2026 Facebook

S. Giovanni La Punta, laboratorio di “armi fantasma” in un garage: arrestato 27enne per armi e droga (VIDEO)

di Redazione 3 min di lettura
S. Giovanni La Punta, laboratorio di "armi fantasma" in un garage: arrestato 27enne per armi e droga (VIDEO)

SAN GIOVANNI LA PUNTA (CATANIA) – L’innovazione tecnologica applicata alla criminalità per aggirare la tracciabilità balistica e alimentare i circuiti illegali. Gli investigatori della Polizia di Stato appartenenti alla Squadra Mobile della Questura di Catania hanno smantellato a San Giovanni La Punta una complessa centrale illecita operante su un duplice binario: la fabbricazione clandestina di «armi fantasma» mediante sofisticate tecnologie di stampa tridimensionale e un fiorente smercio al dettaglio di droghe sintetiche ad alto impatto.

L’intervento, condotto dagli agenti della Quarta Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso”, ha portato all’arresto in flagranza di un catanese di 27 anni, disoccupato, sorpreso a gestire sia la manifattura clandestina dei componenti balistici sia il confezionamento delle dosi stupefacenti.

La fabbrica delle “Ghost Guns”: resine polimeriche e progetti CAD

La perquisizione eseguita all’interno di un garage nell’esclusiva disponibilità del giovane ha disvelato un avanzato laboratorio artigianale per la riproduzione tridimensionale di parti d’arma da sparo:

  • Nel locale era attiva una stampante 3D professionale a tecnologia liquida/resina, coadiuvata da sette flaconi di resine e liquidi polimerici ad alta resistenza strutturale;
  • Inserita nella porta del dispositivo è stata rinvenuta una memoria USB contenente file e modelli digitali CAD specificamente configurati per la generazione tridimensionale di pezzi meccanici per armi;
  • All’interno di un contenitore i poliziotti hanno recuperato numerosi elementi plastici già stampati, privi di contrassegni, numeri seriali o matricole: vere e proprie «ghost guns» che, se correttamente integrate con percussori ed elementi metallici, risultano perfettamente capaci di esplodere proiettili;
  • Nel medesimo contesto è stata sequestrata una pistola lanciarazzi del tipo “front-firing” calibro 22, completa di caricatore a slitta a sei colpi, terminale filettato per razzi di soccorso e 42 cartucce a salve.
Settore Operativo Elementi e Materiali Sequestrati dalla Squadra Mobile
Laboratorio Armi 3D Stampante 3D a resina, 7 flaconi polimerici, pendrive con file CAD di parti d’arma
Componenti Balistiche Pezzi plastici autoprodotto non tracciabili («Ghost Guns») privi di matricola
Armi e Munizioni Pistola lanciarazzi “front-firing” calibro 22, caricatore e 42 colpi a salve
Stupefacenti Sintetici 163 g di ketamina, cristalli di Mdma e cristalli di “jungle spice”
Cannabinoidi Circa 100 g di hashish (in panetto e dosi) e 3,5 g di marijuana
Denaro e Contabilità 5.630 euro in contanti, 2 bilancini, lame intrise e agenda con nomi/cifre
Misure Cautelari Arresto in flagranza; custodia cautelare in carcere

Dalla ketamina al “jungle spice”: il bazar nascosto sotto il davanzale

Le verifiche, estese all’unità residenziale con l’impiego delle unità cinofile della Questura etnea, hanno fatto emergere un florido canale di stoccaggio e spaccio di sostanze psicotrope:

All’interno della camera da letto, occultata in una cavità muraria ricavata direttamente sotto il davanzale della finestra, è stata scoperta una cassetta di sicurezza in metallo serrata a chiave. All’interno erano custoditi 163 grammi di ketamina, un panetto pressato di hashish da oltre 93 grammi (con ulteriori frammenti trovati all’ingresso), involucri con Mdma cristallina, dosi di marijuana e 0,3 grammi di «jungle spice», una rara variante sintetica ad altissimo potenziale psicotropo caratterizzata da formazioni cristalline ambrate.

Nel capanno del giardino circostante sono stati rinvenuti coltelli con residui di taglio e un secondo bilancino di precisione. L’indagato curava la gestione degli affari registrando entrate, somme e nominativi degli acquirenti all’interno di una specifica agendina contabile.

Arresto e traduzione in carcere

I poliziotti hanno posto sotto vincolo penale anche la somma liquida di 5.630 euro, ritenuta provento diretto dell’attività di smercio date le condizioni anagrafiche e reddituali del giovane:

Al termine delle operazioni di fotosegnalamento e repertazione, il ventisettenne è stato dichiarato in arresto per i reati di detenzione illecita di armi da sparo e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria l’uomo è stato associato presso la casa circondariale di Catania, ferma restando la presunzione di innocenza fino all’eventuale irrevocabilità del giudizio.

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