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lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

Caldo e siccità anticipano la raccolta delle mele in Valtellina: frutti più piccoli ma di qualità

Al via in Valtellina la raccolta delle mele, in anticipo causa caldo estivo. Primo stacco per la varietà Gala, ma il caldo sopra i 30 gradi frena la crescita: attesi frutti di alta qualità ma con pezzatura ridotta. L'Italia supera 1 miliardo di chili esportati.

di Redazione 2 min di lettura
Caldo e siccità anticipano la raccolta delle mele in Valtellina: frutti più piccoli ma di qualità

SONDRIO – Il grande caldo e le temperature roventi registrate negli ultimi mesi accelerano i ritmi della campagna agricola. In Lombardia sono ufficialmente scattate le operazioni di raccolta delle mele con qualche giorno di anticipo rispetto alla tabella di marcia tradizionale. A darne notizia è la Coldiretti regionale, precisando che i primi stacchi sono già partiti in Valtellina, culla e cuore pulsante della frutticoltura lombarda.

Le prime operazioni nei frutteti stanno interessando la varietà precoce Gala. A partire da metà settembre il calendario del raccolto proseguirà con la maturazione delle tipologie Golden Delicious e Stark Delicious, per poi completarsi con le restanti cultivar tardive.

Lavoro all’alba e frutti più piccoli: l’impatto del caldo sulle piante

Per prevenire il rischio di scottature sulla buccia dei frutti appena staccati e proteggere la salute delle maestranze impegnate nei filari, le operazioni di stacco sono state concentrate e limitate alle prime ore della mattina, prima del picco termico pomeridiano.

A delineare il quadro produttivo della stagione è Sandro Bambini, produttore di mele e presidente di Coldiretti Sondrio:

«Quest’anno ci aspettiamo frutti di qualità ma con una pezzatura più piccola per via del grande caldo. Con temperature sopra i 30 gradi per periodi prolungati, infatti, le piante vanno in autoprotezione e questo rallenta la crescita dei frutti».
— Sandro Bambini, presidente di Coldiretti Sondrio

La Mela Valtellina IGP e il record dell’export “Made in Italy”

I numeri del settore confermano la centralità del comparto: in Lombardia la coltivazione del pomo si estende su un totale di circa 1.200 ettari, oltre il 60% dei quali concentrato proprio all’interno della provincia di Sondrio. Qui si produce la rinomata Mela Valtellina IGP, inserita nel ristretto novero delle sei denominazioni di origine protette o riconosciute dall’Unione Europea a livello nazionale.

Come ricordato da Coldiretti, le mele mantengono il primato di frutto più consumato e acquistato dalle famiglie italiane, oltre ad attestarsi come la principale voce d’esportazione ortofrutticola del Paese. Le vendite oltreconfine delle mele “Made in Italy” hanno registrato nell’ultimo anno cifre record, superando in quantitativo la quota complessiva di un miliardo di chilogrammi piazzati sui mercati internazionali.

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