Palermo, omicidio colposo per i genitori no vax: indagati dopo la morte per difterite di Anna Rosa, 4 anni
La Procura di Palermo ha iscritto per omicidio colposo Emanuele Bartolotta e Manuela Maggio, genitori di Anna Rosa, la bimba di 4 anni morta per difterite. Accertato che nessuno dei 5 figli era vaccinato: aperta un'inchiesta anche dalla Procura per i Minorenni con controlli nelle scuole dello Zen. Mercoledì l'autopsia affidata al medico legale Giuseppe Albano. Crollano le resistenze nel quartiere: familiari e fratelli corrono ai ripari con le dosi di siero.

PALERMO – Al dramma insanabile per la perdita di una figlia si affianca una complessa vicenda giudiziaria destinata a ridefinire i contorni di una tragedia sanitaria evitabile. La Procura della Repubblica di Palermo ha formalmente iscritto nel registro degli indagati Emanuele Bartolotta e Manuela Maggio, i genitori di Anna Rosa Bartolotta, la bimba di 4 anni residente nel quartiere Zen 2 deceduta all’ospedale “Civico-Di Cristina” a causa di una letale infezione da difterite. L’ipotesi di reato contestata dalla procuratrice aggiunta Laura Vaccaro è di omicidio colposo.
L’iscrizione rappresenta un atto dovuto sul piano procedurale per garantire alla difesa la facoltà di nominare propri consulenti tecnici di parte in vista dell’esame autoptico, qualificato come atto irripetibile. L’incarico peritale verrà conferito nella giornata di mercoledì ed eseguito presso l’Istituto di Medicina Legale del Policlinico dal medico legale incaricato Giuseppe Albano.
Nessuno dei 5 figli era vaccinato: interviene la Procura per i Minorenni
Il quadro investigativo si è aggravato dopo i riscontri documentali condotti sulle schede sanitarie: nessuno dei cinque figli della coppia risultava aver mai ricevuto le vaccinazioni obbligatorie previste dall’ordinamento nazionale, compreso l’esavalente contro la difterite, a causa della rigida opposizione ideologica no-vax manifestata dai genitori.
Alla luce della situazione familiare, la Procura della Repubblica per i Minorenni di Palermo, guidata dal magistrato Claudia Caramanna, ha aperto un fascicolo in sede civile per verificare la condotta e la sussistenza dei requisiti di responsabilità genitoriale.
| Autorità Procedente | Ipotesi / Provvedimento | Azioni Disposte |
|---|---|---|
| Procura Ordinaria (Laura Vaccaro) | Omicidio colposo a carico di entrambi i genitori | Autopsia al Policlinico affidata al dott. Giuseppe Albano |
| Procura Minorenni (Claudia Caramanna) | Valutazione idoneità genitoriale (5 minori non vaccinati) | Verifiche straordinarie nei registri delle scuole del Nord di Palermo |
| ARNAS Civico / ASP Palermo | Monitoraggio focolaio ed estensione profilassi | Isolamento del cuginetto (in miglioramento) e vaccinazioni a tappeto |
La tragica cronologia: dai primi accessi al collasso multiorgano
I magistrati inquirenti stanno ricostruendo minutamente ogni passaggio temporale intercorso tra la comparsa dei sintomi e il decesso:
- 13 agosto: primo accesso al Pronto Soccorso dell’ospedale “Cervello”, risoltosi con una dimissione dopo appena due ore con diagnosi iniziale di tonsillite;
- 15 agosto: secondo accesso d’urgenza a causa del drastico deterioramento dei parametri vitali e dell’insorgenza di grave astenia;
- 16 agosto: identificazione della sintomatologia da difterite e trasferimento d’urgenza in Rianimazione pediatrica all’Ospedale dei Bambini;
- 20 agosto (ore 02:30): decesso per arresto cardiaco e collasso multiorgano, nonostante l’applicazione prolungata dei protocolli per la circolazione extracorporea, a causa dell’irreversibile diffusione delle tossine batteriche nell’organismo.
Controlli nelle scuole e crollo del muro no-vax allo Zen 2
Il provvedimento giudiziario getta luce su una radicata sacca di resistenza culturale presente all’interno del contesto rionale: «Nel quartiere vi è una credenza popolare secondo cui i bambini dopo le vaccinazioni diventano autistici», annotano gli inquirenti. Per scongiurare il rischio di focolai sommersi, la magistratura minorile ha ordinato ispezioni mirate nei plessi delle scuole materne ed elementari del quadrante settentrionale del capoluogo siciliano per individuare eventuali allievi non in regola con il piano vaccinale.
Parallelamente, la paura del contagio ha impresso una rapida svolta tra i residenti: dopo la conferma della positività del cuginetto di 4 anni (ricoverato in condizioni stabili e in costante miglioramento), una trentina tra familiari e conoscenti dello Zen 2 si sono presentati spontaneamente presso i presidi sanitari del Civico per ricevere la profilassi antibiotica e la prima somministrazione vaccinale. Tra di loro, anche gli altri quattro fratellini di Anna Rosa sono stati regolarmente immunizzati all’indomani della tragedia.





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