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lunedì 21 Settembre 2026 Facebook

Difterite a Palermo, allarme tamponi: dieci positivi tra i familiari della piccola Anna Rosa

Si allarga l'indagine epidemiologica dell'Asp di Palermo dopo la morte della piccola Anna Rosa Bartolotta: dieci familiari (in gran parte minori) sono risultati positivi al batterio della difterite ma sono protetti e asintomatici grazie al vaccino. Il parroco dello Zen difende la famiglia: «Nessun pregiudizio ideologico». L'allarme del segretario Fimp Caltanissetta, Pietro Salamone: «La difterite non è scomparsa, fondamentale il dialogo con i pediatri».

di Redazione 3 min di lettura
Difterite a Palermo, allarme tamponi: dieci positivi tra i familiari della piccola Anna Rosa

PALERMO – Si estende a cerchi concentrici l’attività di tracciamento e contenimento epidemiologico condotta dal Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo a seguito del decesso di Anna Rosa Bartolotta, la bambina di 4 anni non vaccinata morta il 20 agosto all’ospedale “Civico-Di Cristina” per le complicanze da difterite. Dai riscontri di laboratorio eseguiti sui contatti stretti della minore sono emersi almeno dieci tamponi positivi al batterio tra i componenti del nucleo familiare allargato, in gran parte soggetti in età pediatrica.

A fare la differenza, in questo caso, è stato lo scudo immunitario: tutti i parenti risultati positivi al Corynebacterium diphtheriae presentano un quadro clinico asintomatico o del tutto benigno in virtù della regolare somministrazione dei vaccini. Per tutti è stato comunque disposto il regime di isolamento contumaciale e la chemioprofilassi antibiotica mirata.

Migliora il cuginetto, il parroco dello Zen: «Nessun pregiudizio ideologico»

Parallelamente proseguono i segnali incoraggianti sul fronte del cuginetto di 4 anni, ricoverato presso l’Ospedale dei Bambini di Palermo: il piccolo risponde positivamente alle terapie e le sue condizioni cliniche sono in costante miglioramento nel reparto di Malattie Infettive, dove i genitori hanno ribadito la regolarità delle vaccinazioni effettuate.

Sulla drammatica realtà sociale vissuta dalla famiglia nello Zen 2 è intervenuto il parroco del quartiere, che ha preso le difese dei genitori, attualmente indagati per omicidio colposo dalla Procura di Palermo coordinata dall’aggiunta Laura Vaccaro:

«Si tratta di persone umili, grandi lavoratori che in questo momento stanno affrontando un dolore immenso e lacerante. Nel loro caso non si può parlare di una scelta ideologica contro i vaccini né di un disinteresse verso i propri figli: sono persone che necessitavano soltanto di essere accompagnate, informate e seguite con maggiore vicinanza dalle istituzioni di prossimità».
— Il Parroco del quartiere Zen di Palermo

Ambito del Monitoraggio Dato / Rilevazione Sanitaria Misure Adottate dall’ASP
Tamponi Familiari Almeno 10 soggetti positivi (prevalentemente minori) Isolamento contumaciale e chemioprofilassi antibiotica
Condizioni Cliniche dei Positivi Asintomatici o paucisintomatici Monitoraggio parametri (soggetti protetti da vaccino)
Fratellini della Vittima 4 minori non immunizzati in precedenza Vaccinazione immediata e somministrazione profilassi

L’appello dei pediatri FIMP: «La difterite non è scomparsa»

L’episodio ha riaperto con forza il dibattito sulla tenuta delle coperture vaccinali in Sicilia. A fare il punto sulla prevenzione è Pietro Salamone, segretario provinciale della Fimp (Federazione Italiana Medici Pediatri) di Caltanissetta, che richiama l’attenzione sul valore della medicina territoriale:

«Il richiamo alla mancata vaccinazione non vuole esprimere giudizi morali né attribuire colpe, ma ribadire l’assoluta importanza che ciascun nucleo familiare disponga di informazioni scientifiche corrette attraverso il confronto costante con il proprio pediatra di libera scelta. La difterite è una patologia gravissima: la drastica flessione dei contagi registrata nei decenni non significa affatto che il batterio sia scomparso per sempre. Quando i livelli di copertura calano, il rischio di una recrudescenza diventa concreto».
— Dott. Pietro Salamone, Segretario Provinciale FIMP Caltanissetta

La Fimp evidenzia come la profilassi antidifterica sia pienamente garantita nell’infanzia mediante la somministrazione del vaccino esavalente, invitando tutti i genitori a controllare i libretti sanitari per completare eventuali richiami. Nella provincia nissena, il modello organizzativo ha visto l’adesione di 24 pediatri su 26 per le inoculazioni direttamente negli ambulatori:

«Ogni famiglia deve sentirsi accolta con rispetto, chiarezza e tempestività. La cultura della prevenzione non si impone ma si costruisce sul patto di fiducia tra genitori, pediatri e servizi di sanità pubblica: vaccinare significa proteggere non solo il singolo bambino, ma l’intera comunità».
— Dott. Pietro Salamone

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