La Russa: “Vannacci? Se è solo per vincere non lo imbarcheremo. E su Report: sistema da riformare”
Dal palco dell'EtnaForum di Ragalna, il presidente del Senato Ignazio La Russa frena con decisione sull'ipotesi di accogliere Roberto Vannacci nel centrodestra: «Se serve solo per vincere, non lo imbarcheremo mai. Chi tradisce una volta tradisce sempre». Durissimo affondo anche contro la trasmissione Report di Sigfrido Ranucci: «Inchieste costruite ad arte, né io né la mia famiglia abbiamo mai ricevuto un avviso di garanzia».

RAGALNA – Un intervento senza mezze misure, destinato a produrre scossoni all’interno degli equilibri politici nazionali e della coalizione di maggioranza. Dal palco dell’EtnaForum a Ragalna, il Presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, ha tracciato una linea di demarcazione netta in merito alle prospettive future del centrodestra e all’eventuale coinvolgimento del generale Roberto Vannacci, riservando al contempo un affondo durissimo sul sistema dell’informazione e sulla trasmissione televisiva Report.
La seconda carica dello Stato ha voluto subito distinguere il modus operandi del centrodestra rispetto al campo progressista:
«Se il motivo per imbarcare Vannacci è soltanto quello di vincere, allora non lo imbarcheremo mai. La differenza fondamentale con la sinistra sta proprio qui: loro hanno messo tutti insieme pur di fare cartello elettorale».
— Ignazio La Russa, Presidente del Senato
«Chi tradisce una volta tradisce sempre»: la stoccata al generale
L’affondo più pesante è giunto quando il presidente del Senato ha richiamato un antico adagio popolare, lanciando un avvertimento esplicito sull’affidabilità politica del generale ed ex vicepresidente della Lega:
- Il proverbio come monito: «Chi tradisce una volta, tradisce per sempre: mi auguro che questo principio non riguardi l’ex vicepresidente della Lega»;
- Il riferimento al passato leghista: La Russa ha rimarcato la parabola di Vannacci, ricordando come fosse «arrivato a ricoprire quel ruolo unicamente per precisa scelta del segretario, per poi sbattersene».
Nel corso del suo dibattito a Ragalna, La Russa è intervenuto con fermezza anche sui temi della giustizia e del giornalismo televisivo, focalizzandosi sul programma d’inchiesta di Rai 3 condotto da Sigfrido Ranucci. Pur smentendo categoricamente le indiscrezioni che gli attribuivano pressioni per rimuovere il giornalista, il presidente del Senato ha contestato l’impostazione strutturale del format:
«Secondo la mia opinione, il sistema Report andava riformato da tempo, a prescindere dall’evento eclatante che ha fatto deflagrare la polemica. Parliamo di un giornalismo d’inchiesta che riserva appena l’1,5% delle sue attenzioni al Partito Democratico e che, al contrario, costruisce inchieste ad arte nei miei confronti. A tutela della mia integrità posso affermare un dato oggettivo: per generazioni, né io né alcuno dei miei parenti ha mai ricevuto un solo avviso di garanzia».
— Ignazio La Russa





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